Restaurants/Ristoranti

 

 

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1811 Carmelo Riccardo Cali   http://1811 Carmelo Riccardo Cali 

(Pfarrgasse 24 65719 Hofheim am Taunus, Tel. 06192 95882609)

Ci spingiamo nel Taunus, precisamente a Hofheim dove si trova il ristorante 1811. Un numero da giocare al lotto, forse. Difficile immaginare che dietro queste quattro cifre si nasconda un ristorante italiano e, aggiungiamo, piuttosto particolare. Un numero comunque che va spiegato: Il nome del ristorante non si riferisce ad una data storica ma è legato alla filosofia gastronomica che si basa sull’idea del tavolo del cuoco, oggi tradotto con un quanto mai accattivante anglicismo, “Chef’s Table”. 1881 significa: 1 tavolo, 8 persone, 1 menu, 1 cuoco.

Il giovane chef Carmelo Riccardo Cali, di origine siciliana, offre una cucina mediterranea rivisitata, senza lasciarsi limitare da alcun cliché folcloristico legato alla cucina italiana. Del resto il motto del ristorante recita: apprezzare e gustare la moderna cucina italiana in un ambiente spettacolare con una cucina a vista! Il percorso di formazione del giovane cuoco è degno di nota. Dal 2009 al 2012 frequenta la prestigiosa scuola dei “Jeunes Restaurateurs“ di Coblenza. Seguiranno anni di tirocinio presso l’Hotel & Restaurant Kronenschlösschen di Hattenheim, presso lo chef stellato Carmelo Greco a Francoforte, a Maiorca presso „Es Passeig“, ove riceve l’ultimo perfezionamento culinario.

Nel 2018 sperimenta “Chef’s Table” nel ristorante dei genitori, proponendo un menù a sorpresa di 3-6 portate per un massimo di 8 persone, cucinato su un tavolo di rovere massiccio con vista sulla cucina. Il passo successivo: nel 2022, l’apertura del proprio ristorante.

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REUTER’S    (Reuterweg 104, 60323 Frankfurt am Main)

Non si penserebbe che sia un ristorante italiano. Bisogna aprire la porta ed entrare per capire cosa si nasconda dietro e dentro Reuter’s, un piccolo ristorante in zona semicentrale, non lontano dall’Università. Un ambiente particolare, semplice e fine al contempo in cui Franco Scavazza da 10 anni accoglie i suoi ospiti. Di origine modenese Franco Scavazza è un one-man-show: proprietario, sommelier, cuoco, serve e si occupa individualmente di tutti i suoi clienti, i vecchi ed affezionati e i nuovi. Con modestia e professionalità presenta la sua cucina fatta di tradizione, di amore per la sua terra d’origine, per gli ingredienti, di passione per il suo lavoro e la missione che si è preposto: diffondere e far conoscere il meglio della tradizione mediterranea. Una carta che cambia in base ai prodotti che la stagione e il mercato offrono. Piatti che nascono dal rispetto della materia prima che si trasforma con arte e fantasia proponendo antiche ricette in veste moderna con delicati equilibri nelle sperimentazioni dei sapori. Ottima la carta dei vini italiani e tedeschi. Franco Scavazza prima di dedicarsi alla realizzazione di questo suo sogno è stato per tantissimi anni sommelier. In estate possibilità di sedere fuori.

Piatti tipici: Insalata tiepida di carciofi con pomodori secchi e caprino, lombatina di agnello su finocchi stufati, zuccotto con mousse di pera, tortelloni di zucca.

Da non perdere: tortelloni alla rapa rossa con rafano e arancia

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CAFÉ BRIXIA PASTICCERIA  (Bockenheimer Landstr. 42-44, 60323 Frankfurt)

Il bar-pasticceria Brixia aperto nel 2017 grazie all’iniziativa di due giovani italiani è ormai un’istituzione nella comunità italiana e non solo. Paolo Panella, giovane maitre patissiere e responsabile del locale, ha abbandonato le rive del Garda e Verona per accettare una nuova sfida gastronomica sulle rive del Meno. A Verona ha fatto parte della brigata del pluristellato Casa Perbellini ed è proprio qui che scopre la sua passione per la componente dolce della cucina. E’ affiancato dalla sua compagna Lisa Talarico. Da Brixia si respira l’atmosfera di un bar all’italiana e di una pasticceria fine e signorile. Autenticità, modernità e attenzione alla tradizione, agli ingredienti con quella componente innovativa che rivendicano le nuove generazione, perché anche la cucina si evolve ed è dinamica.

Da non perdere: i panettoni natalizi e le colombe pasquali.

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INCONTRO. RISTORANTE ENOTECA  (Augustinerstraße 57, 55116 Mainz)

Da decenni il ristorante rappresenta un luogo d’incontro per gli stimatori della cultura gastronomica italiana a Magonza. Il locale si affaccia su una delle vie pedonali del centro storico; con discrezione e professionalità il proprietario Giuseppe Dato è riuscito a creare un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono scoprire e gustare la vera tradizione mediterranea. Grande importanza le materie prime che giungono attraverso corrieri internazionali specializzati così come la regione di provenienza del proprietario, la Calabria, cui spetta assieme alla Sicilia un posto speciale nella carta delle vivande. Ottima anche la carta dei vini. Dal 2011 il locale ha ricevuto diversi riconoscimenti da testate tedesche del settore. Possibilità di parcheggio nelle immediate vicinanze.

Piatti tipici: Spaghettini calabresi alla ‘nduja, pomodorini freschi e aglio, tortelloni con ripieno di carciofi, ragù di pesce e frutti di mare, pomodorini e peperoncino, carré di agnello in una crosta di pistacchio, finocchi e patate
trancio di merluzzo in crosta di basilico e limone con finocchi al zafferano, cassatelle siciliane.

Piatto da non perdere: gnocchi di melanzane e ricotta fatti in casa con ricotta salata.

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PASTA DAVINI.   (Heiligkreuzgasse 9A, 60313 Frankfurt/M. / Tel.:+49 69 57805106)

Un ambiente dal calore familiare accoglie i clienti trasmettendo a tutti la sensazione di trovarsi in una casa privata. La trattoria locale esiste dal 2009, la signora Roswita Stern, italo-tedesca, desiderava da tempo condividere con altre persone i piatti della Versilia e della Toscana, regione d’origine della madre. Il locale, a cui pensava, doveva evocare gli antichi focolari domestici, invitando a degustare i piatti della “nonna”, della ”mamma” o delle tante figure femminili legate ai ricordi d’infanzia.  Specialità i primi piatti fra cui si ricordanoribollita versiliese con fagioli, pappardelle al cinghiale, spaghettini all’arrabbiata. Ottima anche la panzanella all’uso di mamma  e il tiramisù della casa.

Da non perdere: gli gnocchi di patate al burro e salvia. Il locale è piccolissimo, si consiglia prenotare.

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LA VECCHIA BANCA  ( https://www.la-vecchia-banca.de)
(Ludwigstraße 12, 61348 Bad Homburg, Tel. +49 6172 681 68 83)

Varcando la soglia dell’ex salone della banca, con il suo maestoso soffitto sorretto da eleganti colonne, si viene immediatamente avvolti da un’atmosfera di quieta eleganza italiana. Il tutto è impreziosito da un servizio discreto ma impeccabilmente attento. Non a caso, il ristorante che ci ha ospitato per inaugurare il 2025, La Vecchia Banca, sorge proprio in quella che un tempo era la sede di un istituto di credito. Un dettaglio affascinante? Al piano sotterraneo è ancora possibile ammirare il vecchio caveau, perfettamente conservato. Passiamo ora ai piatti, autentici protagonisti della serata. In apertura, una sorpresa gradita: un delizioso arancino (o arancina!) proposto in doppia variante, vegetariana e classica, adagiato su una vellutata e delicatissima salsa allo zafferano. A seguire, un risotto ai carciofi e gamberetti, con la possibilità di gustare la variante vegetariana ai soli carciofi: straordinario il contrasto dato dal croccante dei carciofi fritti, reso ancor più avvolgente dalla morbida crema al parmigiano. Il viaggio prosegue con una tenera sella di vitello servita su crema di topinambur e accompagnata da verdure di stagione. Per gli ospiti vegetariani, invece, spicca una sensazionale coda di rospo alla griglia, leggera e delicata, che non mancherà di stupire. La conclusione è stata semplicemente straordinaria: un cannolo siciliano destrutturato. La cialda, intensa ma raffinata, racchiudeva una ricotta delicatissima, leggermente speziata, accompagnata da nocciole tostate e una sublime salsa di arance e Grand Marnier. Un’esperienza che ha meritato un punteggio altissimo e un’ovazione finale. Un ringraziamento speciale va a tutto il team, sia in cucina che in sala. Considerevole e degna d’apprezzamento la carta dei vini!