30 anni di cultura gastronomica italiana a Francoforte
La Cucina italiana patrimonio culturale immateriale UNESCO
L’11 dicembre 2025 la cucina italiana è stata ufficialmente riconosciuta come Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Per la prima volta viene valorizzata una cucina nazionale nel suo insieme: non un singolo piatto, ma un patrimonio vivo fatto di saperi, tradizioni familiari, convivialità e identità sociale. A questo traguardo ha contribuito in modo determinante l’Accademia Italiana della Cucina (AIC), che ha accompagnato per cinque anni il processo di candidatura con attività scientifiche, pubblicazioni e iniziative culturali. Accanto all’AIC hanno sostenuto la candidatura anche la Fondazione Casa Artusi e la storica rivista La Cucina Italiana. Il progetto è stato seguito sul piano scientifico dai professori Massimo Montanari (Università di Bologna) e Pier Luigi Petrillo (Università di Roma), in coordinamento con il Ministero della Cultura italiano. La Delegazione di Francoforte dell’AIC celebra questo importante riconoscimento insieme al suo 30° anniversario di fondazione sabato 21 marzo 2026 con una serata speciale. Ospite d’onore della serata sarà Luca Cesari, membro del Centro Studi Franco Marenghi dell’Accademia Italiana della Cucina, scrittore e storico della gastronomia, autore di saggi dedicati alla cultura del cibo e alla storia e all’evoluzione dei grandi piatti italiani e collaboratore del quotidiano Il Sole 24 Ore. Il menu della serata sarà firmato dallo chef e autore Mario Furlanello di Bornheimer Ratskeller.
L’iniziativa si svolge in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia, con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Francoforte e con il sostegno di Saquella Caffè e Valdo Spumanti.

30 Jahre italienische Esskultur in Frankfurt
Die italienische Küche als immaterielles Kulturerbe der UNESCO
Am 11. Dezember 2025 wurde die italienische Küche offiziell als immaterielles Kulturerbe der UNESCO anerkannt. Erstmals wird damit eine nationale Küche in ihrer Gesamtheit gewürdigt – nicht ein einzelnes Gericht, sondern ein lebendiges Kulturerbe, das Wissen, familiäre Traditionen, Geselligkeit und soziale Identität vereint. Zu diesem bedeutenden Erfolg hat die Accademia Italiana della Cucina (AIC) maßgeblich beigetragen. Über einen Zeitraum von fünf Jahren begleitete sie den Bewerbungsprozess mit wissenschaftlichen Beiträgen, Publikationen und kulturellen Initiativen. Neben der AIC unterstützten auch die Fondazione Casa Artusi sowie die traditionsreiche Zeitschrift La Cucina Italiana die Kandidatur. Die wissenschaftliche Koordination lag bei den Professoren Massimo Montanari (Universität Bologna) und Pier Luigi Petrillo (Universität Rom) in enger Abstimmung mit dem italienischen Kulturministerium. Die Frankfurter Delegation der AIC feiert diese bedeutende Anerkennung gemeinsam mit ihrem 30-jährigen Bestehen am Samstag, den 21. März 2026, im Rahmen eines festlichen Abends. Seit drei Jahrzehnten engagiert sich die Delegation für die Vermittlung und Pflege der italienischen Esskultur in der Region – durch Verkostungen, Vorträge, Buchpräsentationen sowie die Auszeichnung qualitätsbewusster Restaurants und Produzenten. Ehrengast des Abends ist der Schriftsteller und Gastronomiehistoriker Luca Cesari, Autor zahlreicher Werke zur Geschichte und Entwicklung bedeutender italienischer Gerichte sowie Kolumnist der Tageszeitung Il Sole 24 Ore. Das Menü wird vom Koch und Autor Mario Furlanello vom Bornheimer Ratskeller gestaltet.
In Zusammenarbeit mit dem Italienischen Kulturinstitut Köln, unter der Schirmherrschaft des Generalkonsulats von Italien in Frankfurt am Main und mit Unterstützung von Saquella Caffè und Valdo Spumanti
Quando: sabato 21 marzo 2026 / Datum: Samstag, 21. März 2026
Benvenuto/Social hour: ore 18.00 / Empfang (Social Hour): 18.00 Uhr
Cena di gala: ore 18.45/ Galadinner: 18.45 Uhr
Dove / Ort:
Bornheimer Ratskeller
(Kettelerallee 72 – 60385 Frankfurt am Main)
Dress code: Smart elegant
Per informazioni e prenotazioni / Informationen und Anmeldung: accademiafrancoforte@gmail.com





























