DELEDDA 100: A TAVOLA CON GRAZIA

Un incontro dedicato alla letteratura e ad una figura femminile di straordinaria importanza nel panorama letterario italiano: Grazia Deledda. Sarà un viaggio affascinante nel rapporto fra Grazia Deledda, prima donna italiana a ricevere, nel 1926, il Premio Nobel per la Letteratura, e il mondo della cucina. Amante dell’arte culinaria e attenta osservatrice della vita quotidiana, Deledda porta nei suoi romanzi il pane carasau, le seadas, i dolci di mandorla e i prodotti della pastorizia, trasformandoli in espressioni di cultura, memoria e ritualità. Un’occasione, dunque, per scoprire una Deledda forse meno conosciuta: curiosa delle pratiche quotidiane e delle tecniche di preparazione dei cibi, ma soprattutto profonda interprete del valore simbolico della cucina e del suo legame con la cultura e l’identità della Sardegna. A guidarci sarà Neria De Giovanni, saggista, giornalista e Presidente dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari (Parigi), tra le massime esperte di Grazia Deledda. Alla scrittrice ha dedicato numerosissimi volumi ed è stata una vera pioniera degli studi sul tema del cibo nella narrativa deleddiana.

PROGRAMMA

  • Presentazione del libro Grazia Deledda. Un Nobel in cucina, saggio che analizza le scene culinarie presenti in undici celebri romanzi dell’autrice, tra cui Canne al vento, Cenere ed Elias Portolu.
  • Il menu letterario: letture ad alta voce e suggestioni tratte dalle opere di Grazia Deledda.
  • I sapori del racconto: una piccola degustazione finale di specialitĂ  sarde.

INFO E PRENOTAZIONI

Quando: venerdĂŹ 6 novembre 2026, ore 19:00
Dove: Romanfabrik, Hanauer Landstraße 186, 60314 Frankfurt
Lingua: italiano
Moderazione: Cinzia Marongiu & Laura Melara-DĂźrbeck
Ingresso: Soci € 15,00 | Non soci € 18,00 – Posti limitati – prenotazione obbligatoria: accademiafrancoforte@gmail.com

L’iniziativa nasce dalla collaborazione con l’Associazione Culturale Sarda Maria Carta di Francoforte RM e si svolge con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Francoforte e dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna (ISRE).

CENA ECUMENICA 2026

BaccalĂ , stoccafisso e gli altri pesci conservati
Salati, essiccati e affumicati nella cucina della tradizione regionale

La Cena Ecumenica 2026 sarĂ  dedicata a un patrimonio gastronomico antico e affascinante: quello dei pesci conservati attraverso salatura, essiccazione e affumicatura, tecniche nate dalla necessitĂ  di preservare gli alimenti e divenute, nel tempo, parte integrante delle tradizioni culinarie di molte regioni italiane.

Un ruolo di primo piano spetta al baccalĂ  e allo stoccafisso, due prodotti che, pur avendo origini e modalitĂ  di conservazione differenti, hanno attraversato secoli e culture, entrando profondamente nella cucina italiana e dando vita a innumerevoli interpretazioni regionali.

In occasione della serata verrĂ  inoltre presentato e distribuito il nuovo volume della Biblioteca di Cultura Gastronomica, pubblicato da Edizioni Bolis, dedicato proprio a BaccalĂ , stoccafisso e gli altri pesci conservati sotto sale, essiccati o affumicati nella cucina della tradizione regionale. Il volume, realizzato con il contributo dei Centri Studi Territoriali, rappresenta il tredicesimo titolo della collana.

Partecipazione su invito. Per informazioni: accademiafrancoforte@gmail.com

Tempo di bollicine …

CHIACCHIERE & CALICI

Rientro in convivialitĂ  per la Delegazione di Francoforte! Dopo la lunga pausa estiva, ci ritroviamo finalmente per brindare insieme alle esperienze vissute nei mesi scorsi e guardare con entusiasmo ai prossimi appuntamenti dell’anno, a partire dalla nostra attesissima Cena Ecumenica del 15 ottobre. Per l’occasione, la nostra Delegata padrona di casa ha accolto gli Accademici con un ricco e raffinato buffet di finger food:

  • 🧆 Polpettine e bocconcini di ricotta alle erbe
  • 🍆 Piadine con melanzane arrostite e robiola, o peperoni arrostiti e porro
  • 🍕 Focaccia con affettati misti
  •  đŸŽƒđŸłfrittata di zucca
  • 🥗 Insalatina di fagiolini, cipolla di Tropea e arcobaleno di pomodorini JPG
  • 🥑 Guacamole alla bolognese
  • 🍰 Per chiudere in dolcezza: un’intramontabile zuppa inglese!

Il tutto accompagnato dalle eccellenti bollicine di @valdo_spusanti. Un ottimo inizio di lavori per il trimestre autunnale che ci attende.  solleviamo i calici: evviva! 🥂✨

GELATO. Italienische Eiszeiten

INCONTRO CON L’AUTORE e PRESENTAZIONE SAGGIO SUL GELATO

GiovedĂŹ 11 giugno 2026, ore 18.30

Ingresso: € 12 / Tariffa ridotta per i soci: € 10

Prenotazioni: div@div-web.de

Il gelato, una storia tutta italiana: Gelato al limone, cassata, stracciatella: quando si parla di gelato, l’Italia rivendica con orgoglio una tradizione che il mondo intero le riconosce. Non a caso, granita e sorbetto nacquero in Sicilia oltre mille anni fa. Se il racconto che vuole Caterina de‘ Medici ambasciatrice del gelato alla corte francese appartiene forse piĂš alla leggenda che alla storia, è invece ben documentata la vicenda dei gelatieri delle Dolomiti che, dalla metĂ  dell’Ottocento, diffusero questa specialitĂ  attraverso l’Austria fino alla Germania. Ancora oggi, famiglie ladine originarie del Veneto sono protagoniste del settore con gelaterie dai nomi iconici come Rialto e Portofino.  

A raccontare questa storia sarĂ  Peter Peter, tra i piĂš autorevoli studiosi della cultura gastronomica italiana in Germania. Cresciuto a Monaco di Baviera, ha studiato a Vienna, Amburgo e Perugia, conseguendo il dottorato in Filologia Classica. Dal 1994 svolge attivitĂ  di autore e divulgatore nel campo della storia dell’arte, della cultura e della gastronomia, collaborando anche con la Frankfurter Allgemeine Zeitung. Tra le sue opere piĂš note figura Storia culturale della cucina italiana (C.H. Beck, 2006), piĂš volte ristampata e insignita nel 2012 del Premio Scientifico di Culinaristica. Nel 2009 la sua guida dedicata all’Umbria ha ricevuto il Premio ENIT come migliore guida tedesca sull’Italia. Il suo libro piĂš recente, Arance rosse. Un viaggio fra gli agrumi d’Italia (Wagenbach, 2024), conferma il suo interesse per il patrimonio gastronomico e culturale italiano. Dal 2009 insegna inoltre nel Master del Centro di Gastrosofia dell’UniversitĂ  di Salisburgo.

L’iniziativa si svolgerĂ  in tedesco ed è realizzata in collaborazione con la Deutsch-Italienische Vereinigung e.V. di Francoforte, la Fondazione di Francoforte per gli Studi Italo-Tedeschi, la Deutsche Akademie fĂźr Kulinaristik e la casa editrice Klaus Wagenbach.

HA 100 ANNI… MA NON LI DIMOSTRA!

Elegante e discreto, il TRAMEZZINO porta con sĂŠ un’aura di mistero: c’è chi ne intravede un’anima anglosassone, sospesa tra il fascino del sandwich britannico e suggestioni statunitensi, d’oltreoceano. E poi c’è l’infinita “partita a tennis” della sua storia, un match giocato a colpi di tradizione tra Venezia e TORINO, tra rivendicazioni e leggende mai del tutto chiarite. Ma cosa c’è di vero? Quali sono le sue autentiche origini? Nel suo centenario, proveremo a raccontare, e magari finalmente svelare, la vera storia del tramezzino, mettendo fine a dicerie e curiositĂ  che lo accompagnano da un secolo. Una cosa è certa: il suo nome, cosĂŹ elegante e aulico, ha origini colte. Pare, infatti, che sia stato il poeta e letterato GABRIELE D’ANNUNZIOle D’Annunzio a coniare il termine “tramezzino”, regalando a questo piccolo capolavoro gastronomico un’identitĂ  tutta italiana. E cosĂŹ, tra le sue pieghe morbide, si può quasi intravedere anche un pizzico d’Abruzzo: un tocco letterario che accompagna quello che sarebbe diventato il “panino” piĂš celebre d’Italia, pronto a conquistare il mondo. A distanza di un secolo, il tramezzino continua a raccontare una storia fatta di gusto, eleganza e convivialitĂ , attraversando mode e generazioni senza mai perdere il suo fascino. Venite a festeggiare … tra due fettine di pane c’è molto piĂš di un semplice ripieno: c’è una storia tutta italiana! 

Quando: MartedÏ 28 aprile 2026, ore 18:00
 Dove: Caffè-Pasticceria Dolce Momento ((Bornheimer Landwehr 48, 60385 Francoforte)

Informazioni/Prenotazione obbligatoria:  accademiafrancoforte@gmail.com

Trentennale della Delegazione AIC / 30-jährigen Bestehens der Delegation

30 anni di cultura gastronomica italiana a Francoforte
La Cucina italiana patrimonio culturale immateriale UNESCO

L’11 dicembre 2025 la cucina italiana è stata ufficialmente riconosciuta come Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Per la prima volta viene valorizzata una cucina nazionale nel suo insieme: non un singolo piatto, ma un patrimonio vivo fatto di saperi, tradizioni familiari, convivialità e identità sociale. A questo traguardo ha contribuito in modo determinante l’Accademia Italiana della Cucina (AIC), che ha accompagnato per cinque anni il processo di candidatura con attività scientifiche, pubblicazioni e iniziative culturali. Accanto all’AIC hanno sostenuto la candidatura anche la Fondazione Casa Artusi e la storica rivista La Cucina Italiana. Il progetto è stato seguito sul piano scientifico dai professori Massimo Montanari (Università di Bologna) e Pier Luigi Petrillo (Università di Roma), in coordinamento con il Ministero della Cultura italiano. La Delegazione di Francoforte dell’AIC celebra questo importante riconoscimento insieme al suo 30° anniversario di fondazione sabato 21 marzo 2026 con una serata speciale. Ospite d’onore della serata sarà Luca Cesari, membro del Centro Studi Franco Marenghi dell’Accademia Italiana della Cucina, scrittore e storico della gastronomia, autore di saggi dedicati alla cultura del cibo e alla storia e all’evoluzione dei grandi piatti italiani e collaboratore del quotidiano Il Sole 24 Ore. Il menu della serata sarà firmato dallo chef e autore Mario Furlanello di Bornheimer Ratskeller.

L’iniziativa si svolge in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia, con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Francoforte e con il sostegno di Saquella Caffè e Valdo Spumanti.

30 Jahre italienische Esskultur in Frankfurt
Die italienische KĂźche als immaterielles Kulturerbe der UNESCO

Am 11. Dezember 2025 wurde die italienische Küche offiziell als immaterielles Kulturerbe der UNESCO anerkannt. Erstmals wird damit eine nationale Küche in ihrer Gesamtheit gewürdigt – nicht ein einzelnes Gericht, sondern ein lebendiges Kulturerbe, das Wissen, familiäre Traditionen, Geselligkeit und soziale Identität vereint. Zu diesem bedeutenden Erfolg hat die Accademia Italiana della Cucina (AIC) maßgeblich beigetragen. Über einen Zeitraum von fünf Jahren begleitete sie den Bewerbungsprozess mit wissenschaftlichen Beiträgen, Publikationen und kulturellen Initiativen. Neben der AIC unterstützten auch die Fondazione Casa Artusi sowie die traditionsreiche Zeitschrift La Cucina Italiana die Kandidatur. Die wissenschaftliche Koordination lag bei den Professoren Massimo Montanari (Universität Bologna) und Pier Luigi Petrillo (Universität Rom) in enger Abstimmung mit dem italienischen Kulturministerium. Die Frankfurter Delegation der AIC feiert diese bedeutende Anerkennung gemeinsam mit ihrem 30-jährigen Bestehen am Samstag, den 21. März 2026, im Rahmen eines festlichen Abends. Seit drei Jahrzehnten engagiert sich die Delegation für die Vermittlung und Pflege der italienischen Esskultur in der Region – durch Verkostungen, Vorträge, Buchpräsentationen sowie die Auszeichnung qualitätsbewusster Restaurants und Produzenten. Ehrengast des Abends ist der Schriftsteller und Gastronomiehistoriker Luca Cesari, Autor zahlreicher Werke zur Geschichte und Entwicklung bedeutender italienischer Gerichte sowie Kolumnist der Tageszeitung Il Sole 24 Ore. Das Menü wird vom Koch und Autor Mario Furlanello vom Bornheimer Ratskeller gestaltet.

In Zusammenarbeit mit dem Italienischen Kulturinstitut KÜln, unter der Schirmherrschaft des Generalkonsulats von Italien in Frankfurt am Main und mit Unterstßtzung von Saquella Caffè und Valdo Spumanti

Quando: sabato 21 marzo 2026 / Datum: Samstag, 21. März 2026
Benvenuto/Social hour: ore 18.00 / Empfang (Social Hour): 18.00 Uhr
Cena di gala: ore 18.45/ Galadinner: 18.45 Uhr

Dove / Ort:
Bornheimer Ratskeller
(Kettelerallee 72 – 60385 Frankfurt am Main)

Dress code: Smart elegant

Per informazioni e prenotazioni / Informationen und Anmeldung: accademiafrancoforte@gmail.com

🍽📚 Quando i ricettari raccontano la Storia/Wenn KochbĂźcher Geschichte erzählen

L’interesse per il cibo e la cultura gastronomica non conosce confini/ Das Interesse an Essen und Esskultur kennt keine Grenzen

Nell’Archivio universitario della Goethe-Universität è attualmente visitabile la mostra “I ricettari come fonte di storia culturale”. L’esposizione, curata dal Prof. Jürgen Müller (Goethe-Universität) e dal Dr. Wolfgang Schopf (Archivio universitario), presenta attraverso oltre 50 libri di cucina, manuali di economia domestica e raccolte di ricette l’evoluzione dell’alimentazione e della cultura del cibo dall’inizio del XIX secolo fino alla fine del XX secolo. Un ruolo importante è stato svolto sia dalle nuove tecnologie domestiche, sia dalle condizioni politiche, economiche e sociali delle rispettive epoche. Vengono presentati, tra l’altro, i fortunatissimi libri di cucina borghesi del XIX secolo – primo fra tutti il “Praktische Kochbuch” di Henriette Davidis –, i primi libri di cucina vegetariani, i libri di cucina di guerra della Prima guerra mondiale e specifici libri di cucina dietetica. Una sezione della mostra è dedicata ai libri di cucina e ai manuali pubblicati in grande quantità dall’azienda Dr. Oetker a partire dall’inizio del XX secolo. Ricco programma di conferenze di approfondimento dal Medioevo al periodo del nazionalsocialismo accompagnano la mostra.

📅 Visita guidata in lingua tedesca per la ns. Delegazione 🗓 Martedì 24 febbraio 2026 · ore 17:00
👤 Con il Prof. Jürgen Müller 📍 Universitätsarchiv, Dantestraße 9, Francoforte ✉️ Prenotazioni: accademiafrancoforte@gmail.com

Im Universitätsarchiv der Goethe-Universität ist derzeit die Ausstellung „Kochbücher als kulturgeschichtliche Quelle“ zu sehen. Die von Prof. Jürgen Müller (Goethe-Universität) und Dr. Wolfgang Schopf (Universitätsarchiv) kuratierte Schau zeigt anhand von über 50 Kochbüchern, Haushaltsratgebern und Rezeptheften die Entwicklung der Ernährung und der Esskultur vom Beginn des 19. bis zum Ende des 20. Jahrhunderts. Dabei spielten neue technische Geräte, aber auch die politischen, wirtschaftlichen und sozialen Verhältnisse der jeweiligen Epoche eine wichtige Rolle. Präsentiert werden unter anderem die äußerst erfolgreichen bürgerlichen Kochbücher des 19. Jahrhunderts – allen voran das „Praktische Kochbuch“ von Henriette Davidis –, die ersten vegetarischen Kochbücher, Kriegskochbücher aus dem Ersten Weltkrieg sowie spezielle Diätkochbücher. Eine Sektion der Ausstellung ist den Kochbüchern und Ratgebern gewidmet, die von der Firma Dr. Oetker seit dem Beginn des 20. Jahrhunderts in großer Zahl veröffentlicht wurden. Begleitende Vorträge führen vom Mittelalter bis in die Zeit des Nationalsozialismus.


📅 Führung auf Deutsch für unsere Delegation 🗓 Dienstag, 24. Februar 2026 · 17:00 Uhr
👤 Mit Prof. Jürgen Müller 📍 Universitätsarchiv, Dantestraße 9, Frankfurt ✉️ Reservierung: accademiafrancoforte@gmail.com


INCONTRO CON L’AUTORE

Il caffè, nella tradizione italiana, non è solo una bevanda ma un rito che invita alla pausa e alla conversazione, un piccolo digestivo capace di schiarire il pensiero e risvegliare la mente. Vi invitiamo allora a degustare con noi il vostro caffè pomeridiano assieme a Michele Oliva, divulgatore scientifico, che ci svelerà ciò che ancora non sappiamo di questa meravigliosa bevanda. «Vedete quanto poco ci vuole per rendere felice un uomo: una tazzina di caffè presa tranquillamente qui, fuori, … con un simpatico dirimpettaio…», così ci ricorda Eduardo De Filippo nel suo famosissimo monologo dedicato al caffè: una filosofia che racconta il modo in cui ancora oggi gli italiani venerano questo profumato rito quotidiano.

IL SAGGIO – Sebbene il caffè rappresenti un bene primario a cui milioni di persone non potrebbero rinunciare, la sua produzione si sta confrontando con problematiche molto serie, tra cui il cambiamento climatico. Le conseguenze di queste insidie si ripercuotono sulla qualitĂ , spesso scadente, e sul prezzo, sempre piĂš alto, di questa bevanda apprezzata in tutto il mondo. Basandosi su recenti scoperte scientifiche sul tema, il saggio spiega come l’industria del caffè stia cercando di adattarsi alle nuove condizioni ambientali e si stia adoperando per ridurre l’impatto climatico che essa stessa genera e per migliorare la gestione degli scarti della filiera. Anche noi consumatori, però, abbiamo un ruolo fondamentale nell’indirizzare la produzione dell’amato chicco verso prospettive piĂš sostenibili. PerchĂŠ mai come oggi è reale il pericolo di non riuscire piĂš, in un prossimo futuro, a goderci ancora il nostro espresso.

L’AUTORE – Michele Oliva nasce a Venezia e dopo aver conseguito la laurea in biologia molecolare all’UniversitĂ  di Padova, si trasferisce in Germania, dove riceve il dottorato di ricerca presso l’UniversitĂ  di Heidelberg. Ha pubblicato numerosi articoli scientifici nel campo della biologia vegetale e delle banche dati biologiche, frutto di collaborazioni con diverse realtĂ  accademiche internazionali. Si interessa di temi relativi alla tutela dell’ambiente e alla conservazione delle specie. Lavora e risiede con la sua famiglia nella regione tedesca dell’Assia.

Incontro in lingua italiana / PossibilitĂ  di acquistare il saggio

Quando: Sabato, 7 febbraio 2026, ore 15°°- 16:30 / Dove: Caffè-Pasticceria Dolce Momento (Bornheimer Landwehr 48, 60385 Francoforte)/ A pagamento: inclusi nel prezzo: una bevanda (caffè, cappuccino …) e un cornetto (o altra brioche)/ Prenotazione obbligatoria: accademiafrancoforte@gmail.com

Si ringrazia la casa editrice Infinito Edizioni per la gentile collaborazione.

70° anniversario dell’accordo bilaterale tra Italia e Repubblica Federale Tedesca per il reclutamento della manodopera italiana

Dove il cibo è memoria di casa. Storie di migrazioni. Wo das Essen die Heimat􏰇 er􏰈zählt.􏰇􏰉 Geschich􏰇ten 􏰊von Migrat􏰇ion

VenerdĂŹ, 5 dicembre 2025 – ore 19:00 – Deutsch-Italienische Vereinigung e.V. Arndtstraße 12, Francoforte sul Meno

Il cibo è molto più di nutrimento: è memoria, affetto, radice. Nelle storie di chi ha lasciato l’Italia per cercare fortuna in Germania, il profumo di un piatto di pasta o un pezzo di pane fatto in casa diventano un modo per ricreare il sapore dell’infanzia, per mantenere vivo un legame con la propria terra e con le persone amate. La “valigia del migrante” non conteneva solo vestiti e documenti, ma anche piccole provviste che profumavano di casa, un po’ d’olio, del vino, salumi, formaggi, simboli di un’identità da custodire e condividere. Così, in una cucina straniera, il gesto di impastare o di apparecchiare la tavola si trasforma in un rito di appartenenza: il cibo diventa linguaggio universale, ponte tra culture, luogo d’incontro e di riconoscimento reciproco. Una tradizione culinaria che, inizialmente, a causa dell’ignoranza e dell’indifferenza, era accolta con diffidenza e associata a stereotipi negativi (emblematico il termine Spaghettifresser), è giunta, nel corso dei decenni, a essere pienamente integrata e apprezzata, fino a divenire sinonimo di qualità e convivialità. Le tavole dei migranti, se raccontano anche la storia di una nostalgia sempre presente, contemporaneamente, si fanno, però, anche specchio di un processo d’integrazione dinamico, fondato su scambi, curiosità e sapori condivisi.

Interventi: Laura Melara-DĂźrbeck (Accademia Italiana Cucina-Francoforte): Cucinare la distanza: identitĂ  migranti e memorie di gusto/ Prof. Dr. Edith Pichler (UniversitĂ  di Potsdam): Emigrazione, cibo, memoria /Prof. Dr. Stephanie Neu-Wendel, Dr. Maria Giacobina Zannini (UniversitĂ  di Mannheim): Ricette contro la nostalgia – cultura gastronomica italo-tedesca e ricerca dell’identitĂ  nella letteratura e nel cinema. Accompagnamento musicale a cura dell’Ensemble Batuta. A seguire: Buffet dell’emigrante (CafĂŠ Dolce Momento)

Incontro bilingue con traduzione simultanea (DE/IT)
Ingresso: € 20; prezzo ridotto per soci: € 18; per studenti: € 15

Iscrizione: div@div-web.de

Un evento della Fondazione di Studi Italo-Tedeschi di Francoforte, la Deutsch-Italienische Vereinigung e.V. e l’Accademia Italiana della Cucina – Delegazione di Francoforte.
In collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia, l’Assessorato alla Cultura della Città di Francoforte e l’Amt für multikulturelle Angelegenheiten (AmkA) di Francoforte e con il patrocinio e l’appoggio del Consolato Generale d’Italia a Francoforte sul Meno. Si ringrazia la Fototeca Gilardi di Milano per la gentile concessione della foto.

Italiani nel locale mensa. Fotografia di Ando Gilardi, Germania 1960


ŠItaliani nel locale mensa. Fotografia di Ando Gilardi, Germania 1960

X SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA NEL MONDO

RICORDANDO ANDREA CAMILLERI NEL CENTENARIO DELLA SUA NASCITA

PAROLE E SAPORI. LE PASSIONI SEGRETE DELLA TAVOLA DEL COMMISSARIO MONTALBANO: ANDREA CAMILLERI INVITA A CENA / WORTEN UND AROMEN. KOMMISSAR MONTALBANOS GEHEIME GAUMENFREUDEN. ANDREA CAMILLERI LÄDT ZU TISCH

Con tutti i romanzi dedicati alla saga del Commissario Salvo Montalbano, lo scrittore siciliano Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 1925 – Roma, 2019) ha dato vita a quello che a ragione può essere considerato l’ispettore piĂš amato in Italia, reso ancor piĂš noto dalla famosa serie televisiva a lui dedicata.  Non a torto alcuni critici lo hanno ribattezzato come il Maigret siciliano. Nella letteratura in giallo il cibo è un ingrediente fondamentale per risvegliare nel lettore quell’appetito che lo induca a divorare le pagine, stuzzicando la curiositĂ  per scoprire chi sarĂ  mai l’assassino. Nei gialli di Andrea Camilleri il connubio fra cibo e intreccio è ancora piĂš profondo: ricordi, emozioni, pensieri vengono espressi attraverso il sapore di una pietanza. Mangiare o non mangiare? Questo dilemma amletico non si pone per il Commissario Salvo Montalbano che ha un particolare rapporto con la tavola: la cucina raffinata e complicata non gli piace; preferisce ricette semplici la cui origine è da ricercare nella cosiddetta cucina povera, nella quale riaffiora la tradizione cucinaria piĂš genuina della Sicilia, con i suoi ingredienti, aromi e sapori.

Mit allen Romanen rund um die Saga des Commissario Salvo Montalbano hat der sizilianische Schriftsteller Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 1925 – Rom, 2019) eine Figur erschaffen, die mit Recht als der beliebteste Ermittler Italiens gilt – noch bekannter geworden durch die berühmte Fernsehserie, die ihm gewidmet ist. Nicht ohne Grund wurde er von einigen Kritikern als der „sizilianische Maigret“ bezeichnet. In der Kriminalliteratur spielt das Essen eine zentrale Rolle: Es weckt im Leser jenes besondere Verlangen, das ihn Seite um Seite verschlingen lässt – stets auf der Suche nach dem Mörder. In Camilleris Kriminalromanen jedoch ist die Verbindung zwischen Essen und Handlung noch vielschichtiger: Erinnerungen, Emotionen und Gedanken spiegeln sich im Geschmack eines Gerichts wider. Essen oder nicht essen? Diese hamletische Frage stellt sich für Commissario Montalbano nicht – zu tief ist seine Beziehung zum Essen. Von raffinierter, komplizierter Küche hält er wenig; vielmehr zieht er einfache Rezepte vor, deren Ursprung in der sogenannten „Arme-Leute-Küche“ liegt – jener traditionellen, authentischen sizilianischen Kochkunst, die mit ihren Zutaten, Aromen und Geschmäckern die wahre Seele der Insel widerspiegelt.

Talk: La cucina camilleriana / Gespräch: Auf den Spuren der camillerianischen Kßche
Mezza-maratona gastro-letteraria / Ein kulinarisch-literarischer Halbmarathon – Worte und Aromen im Gleichklang
Flying dinner di quattro portate con accompagnamento vini / Flying Dinner in vier Akten – begleitet von erlesenen Weinen
Sorpresa gastroletteraria/ Eine gastro-literarische Überraschung – für Gaumen und Geist

Quando / Wann: VenerdÏ, 21 novembre 2025, ore 19°°/ Freitag, 21. November 2025, 19°°
Dove / Wo: Open-Kitchen-Space Bornheimer Ratzkeller (Kettelerallee 72, 60385 Frankfurt- Bornheim)

Iniziativa a pagamento/Kostenpflichtige Veranstaltung
Posti limitati: Prenotazione obbligatoria / Begrenzte Plätze: Anmeldung erforderlich accademiafrancoforte@gmail.com
Informazioni/ Informationen: accademiafrancoforte@gmail.com

In collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia / In Zusammenarbeit mit dem Italienischen Kulturinstitut Köln