INCONTRO CON L’AUTORE

Il caffè, nella tradizione italiana, non è solo una bevanda ma un rito che invita alla pausa e alla conversazione, un piccolo digestivo capace di schiarire il pensiero e risvegliare la mente. Vi invitiamo allora a degustare con noi il vostro caffè pomeridiano assieme a Michele Oliva, divulgatore scientifico, che ci svelerà ciò che ancora non sappiamo di questa meravigliosa bevanda. «Vedete quanto poco ci vuole per rendere felice un uomo: una tazzina di caffè presa tranquillamente qui, fuori, … con un simpatico dirimpettaio…», così ci ricorda Eduardo De Filippo nel suo famosissimo monologo dedicato al caffè: una filosofia che racconta il modo in cui ancora oggi gli italiani venerano questo profumato rito quotidiano.

IL SAGGIO – Sebbene il caffè rappresenti un bene primario a cui milioni di persone non potrebbero rinunciare, la sua produzione si sta confrontando con problematiche molto serie, tra cui il cambiamento climatico. Le conseguenze di queste insidie si ripercuotono sulla qualità, spesso scadente, e sul prezzo, sempre più alto, di questa bevanda apprezzata in tutto il mondo. Basandosi su recenti scoperte scientifiche sul tema, il saggio spiega come l’industria del caffè stia cercando di adattarsi alle nuove condizioni ambientali e si stia adoperando per ridurre l’impatto climatico che essa stessa genera e per migliorare la gestione degli scarti della filiera. Anche noi consumatori, però, abbiamo un ruolo fondamentale nell’indirizzare la produzione dell’amato chicco verso prospettive più sostenibili. Perché mai come oggi è reale il pericolo di non riuscire più, in un prossimo futuro, a goderci ancora il nostro espresso.

L’AUTOREMichele Oliva nasce a Venezia e dopo aver conseguito la laurea in biologia molecolare all’Università di Padova, si trasferisce in Germania, dove riceve il dottorato di ricerca presso l’Università di Heidelberg. Ha pubblicato numerosi articoli scientifici nel campo della biologia vegetale e delle banche dati biologiche, frutto di collaborazioni con diverse realtà accademiche internazionali. Si interessa di temi relativi alla tutela dell’ambiente e alla conservazione delle specie. Lavora e risiede con la sua famiglia nella regione tedesca dell’Assia.

Incontro in lingua italiana / Possibilità di acquistare il saggio

Quando: Sabato, 7 febbraio 2026, ore 15°°- 16:30 / Dove: Caffè-Pasticceria Dolce Momento (Bornheimer Landwehr 48, 60385 Francoforte)/ A pagamento: inclusi nel prezzo: una bevanda (caffè, cappuccino …) e un cornetto (o altra brioche)/ Prenotazione obbligatoria: accademiafrancoforte@gmail.com

Si ringrazia la casa editrice Infinito Edizioni per la gentile collaborazione.

70° anniversario dell’accordo bilaterale tra Italia e Repubblica Federale Tedesca per il reclutamento della manodopera italiana

Dove il cibo è memoria di casa. Storie di migrazioni. Wo das Essen die Heimat􏰇 er􏰈zählt.􏰇􏰉 Geschich􏰇ten 􏰊von Migrat􏰇ion

Venerdì, 5 dicembre 2025 – ore 19:00 – Deutsch-Italienische Vereinigung e.V. Arndtstraße 12, Francoforte sul Meno

Il cibo è molto più di nutrimento: è memoria, affetto, radice. Nelle storie di chi ha lasciato l’Italia per cercare fortuna in Germania, il profumo di un piatto di pasta o un pezzo di pane fatto in casa diventano un modo per ricreare il sapore dell’infanzia, per mantenere vivo un legame con la propria terra e con le persone amate. La “valigia del migrante” non conteneva solo vestiti e documenti, ma anche piccole provviste che profumavano di casa, un po’ d’olio, del vino, salumi, formaggi, simboli di un’identità da custodire e condividere. Così, in una cucina straniera, il gesto di impastare o di apparecchiare la tavola si trasforma in un rito di appartenenza: il cibo diventa linguaggio universale, ponte tra culture, luogo d’incontro e di riconoscimento reciproco. Una tradizione culinaria che, inizialmente, a causa dell’ignoranza e dell’indifferenza, era accolta con diffidenza e associata a stereotipi negativi (emblematico il termine Spaghettifresser), è giunta, nel corso dei decenni, a essere pienamente integrata e apprezzata, fino a divenire sinonimo di qualità e convivialità. Le tavole dei migranti, se raccontano anche la storia di una nostalgia sempre presente, contemporaneamente, si fanno, però, anche specchio di un processo d’integrazione dinamico, fondato su scambi, curiosità e sapori condivisi.

Interventi: Laura Melara-Dürbeck (Accademia Italiana Cucina-Francoforte): Cucinare la distanza: identità migranti e memorie di gusto/ Prof. Dr. Edith Pichler (Università di Potsdam): Emigrazione, cibo, memoria /Prof. Dr. Stephanie Neu-Wendel, Dr. Maria Giacobina Zannini (Università di Mannheim): Ricette contro la nostalgia – cultura gastronomica italo-tedesca e ricerca dell’identità nella letteratura e nel cinema. Accompagnamento musicale a cura dell’Ensemble Batuta. A seguire: Buffet dell’emigrante (Café Dolce Momento)

Incontro bilingue con traduzione simultanea (DE/IT)
Ingresso: € 20; prezzo ridotto per soci: € 18; per studenti: € 15

Iscrizione: div@div-web.de

Un evento della Fondazione di Studi Italo-Tedeschi di Francoforte, la Deutsch-Italienische Vereinigung e.V. e l’Accademia Italiana della Cucina – Delegazione di Francoforte.
In collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia, l’Assessorato alla Cultura della Città di Francoforte e l’Amt für multikulturelle Angelegenheiten (AmkA) di Francoforte e con il patrocinio e l’appoggio del Consolato Generale d’Italia a Francoforte sul Meno. Si ringrazia la Fototeca Gilardi di Milano per la gentile concessione della foto.

Italiani nel locale mensa. Fotografia di Ando Gilardi, Germania 1960


©Italiani nel locale mensa. Fotografia di Ando Gilardi, Germania 1960

X SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA NEL MONDO

RICORDANDO ANDREA CAMILLERI NEL CENTENARIO DELLA SUA NASCITA

PAROLE E SAPORI. LE PASSIONI SEGRETE DELLA TAVOLA DEL COMMISSARIO MONTALBANO: ANDREA CAMILLERI INVITA A CENA / WORTEN UND AROMEN. KOMMISSAR MONTALBANOS GEHEIME GAUMENFREUDEN. ANDREA CAMILLERI LÄDT ZU TISCH

Con tutti i romanzi dedicati alla saga del Commissario Salvo Montalbano, lo scrittore siciliano Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 1925 – Roma, 2019) ha dato vita a quello che a ragione può essere considerato l’ispettore più amato in Italia, reso ancor più noto dalla famosa serie televisiva a lui dedicata.  Non a torto alcuni critici lo hanno ribattezzato come il Maigret siciliano. Nella letteratura in giallo il cibo è un ingrediente fondamentale per risvegliare nel lettore quell’appetito che lo induca a divorare le pagine, stuzzicando la curiosità per scoprire chi sarà mai l’assassino. Nei gialli di Andrea Camilleri il connubio fra cibo e intreccio è ancora più profondo: ricordi, emozioni, pensieri vengono espressi attraverso il sapore di una pietanza. Mangiare o non mangiare? Questo dilemma amletico non si pone per il Commissario Salvo Montalbano che ha un particolare rapporto con la tavola: la cucina raffinata e complicata non gli piace; preferisce ricette semplici la cui origine è da ricercare nella cosiddetta cucina povera, nella quale riaffiora la tradizione cucinaria più genuina della Sicilia, con i suoi ingredienti, aromi e sapori.

Mit allen Romanen rund um die Saga des Commissario Salvo Montalbano hat der sizilianische Schriftsteller Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 1925 – Rom, 2019) eine Figur erschaffen, die mit Recht als der beliebteste Ermittler Italiens gilt – noch bekannter geworden durch die berühmte Fernsehserie, die ihm gewidmet ist. Nicht ohne Grund wurde er von einigen Kritikern als der „sizilianische Maigret“ bezeichnet. In der Kriminalliteratur spielt das Essen eine zentrale Rolle: Es weckt im Leser jenes besondere Verlangen, das ihn Seite um Seite verschlingen lässt – stets auf der Suche nach dem Mörder. In Camilleris Kriminalromanen jedoch ist die Verbindung zwischen Essen und Handlung noch vielschichtiger: Erinnerungen, Emotionen und Gedanken spiegeln sich im Geschmack eines Gerichts wider. Essen oder nicht essen? Diese hamletische Frage stellt sich für Commissario Montalbano nicht – zu tief ist seine Beziehung zum Essen. Von raffinierter, komplizierter Küche hält er wenig; vielmehr zieht er einfache Rezepte vor, deren Ursprung in der sogenannten „Arme-Leute-Küche“ liegt – jener traditionellen, authentischen sizilianischen Kochkunst, die mit ihren Zutaten, Aromen und Geschmäckern die wahre Seele der Insel widerspiegelt.

Talk: La cucina camilleriana / Gespräch: Auf den Spuren der camillerianischen Küche
Mezza-maratona gastro-letteraria / Ein kulinarisch-literarischer Halbmarathon – Worte und Aromen im Gleichklang
Flying dinner di quattro portate con accompagnamento vini / Flying Dinner in vier Akten – begleitet von erlesenen Weinen
Sorpresa gastroletteraria/ Eine gastro-literarische Überraschung – für Gaumen und Geist

Quando / Wann: Venerdì, 21 novembre 2025, ore 19°°/ Freitag, 21. November 2025, 19°°
Dove / Wo: Open-Kitchen-Space Bornheimer Ratzkeller (Kettelerallee 72, 60385 Frankfurt- Bornheim)

Iniziativa a pagamento/Kostenpflichtige Veranstaltung
Posti limitati: Prenotazione obbligatoria / Begrenzte Plätze: Anmeldung erforderlich accademiafrancoforte@gmail.com
Informazioni/ Informationen: accademiafrancoforte@gmail.com

In collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia / In Zusammenarbeit mit dem Italienischen Kulturinstitut Köln

📚✨ DA FRANCOFORTE AD AGRIGENTO: UN DIALOGO TRA SAPORI E PAROLE!

Nell’ambito delle iniziative per Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, siamo lieti di invitarvi alla presentazione del libro „I sapori del giovane Goethe“ (Il Leone Verde, 2021). Un’opera originale che ci guida in un’affascinante lettura gastronomica del celebre „Viaggio in Italia“ del grande letterato tedesco, con particolare attenzione al periodo trascorso in Sicilia, perché come scrisse lo stesso Johann Wolfgang Goethe, “La Sicilia è la chiave di tutto”.

Il cibo non è solo nutrimento: è linguaggio, identità, memoria, incontro. Goethe lo capì profondamente nel suo viaggio, e oggi – a distanza di oltre due secoli – quel dialogo tra culture si rinnova grazie a questa opera che unisce letteratura, storia e gastronomia. Un’occasione per riflettere su ciò che unisce Agrigento e Francoforte, due città apparentemente distanti ma legate da un sorprendente filo culturale e umano. L’incontro tra Francoforte, città cosmopolita nel cuore dell’Europa, e Agrigento, crocevia di civiltà mediterranee, si esprime anche attraverso la tavola: un luogo simbolico dove i saperi, i sapori e le storie si intrecciano, superando i confini. Cosa mangiò Goethe? Cosa lo colpì maggiormente del cibo italiano? Cosa non gli piacque? Scopriremo tutto questo – e molto altro – durante l’incontro con l’autrice che si svolgerà in una cornice unica: Casa Diodoros, nella suggestiva Valle dei Templi, con il maestoso Tempio della Concordia a fare da sfondo. Casa Diodoros è il cuore di un progetto che unisce la valorizzazione del paesaggio, l’agricoltura sostenibile e la narrazione culturale.

Programma della serata:
Ore 19:30 – Presentazione del libro, con interventi delle Delegazioni dell’Accademia Italiana della Cucina di Agrigento e Francoforte.
A seguire – Cena a tre portate ispirata ai sapori del viaggio goethiano, preparata con i prodotti del progetto Casa Diodoros. Saldo della quota direttamente presso il gestore al termine della cena.
• Possibilità di acquistare il volume in loco.

L’iniziativa nasce da una cooperazione delle Delegazioni di Agrigento e Francoforte dell’Accademia Italiana della Cucina.
Si ringrazia per la gentile collaborazione la libreria “Il Mercante di Libri” di Agrigento.
Un sentito ringraziamento all’accademica Viviana Di Blasi, Ambasciatrice Onoraria per le Relazioni Pubbliche con l’Estero della DMO Valle dei Templi, per il prezioso contributo alla realizzazione dell’iniziativa.
Si ringrazia Eduardo Cicala per la gentile concessione delle immagini

📍 Casa Diodoros – Valle dei Templi, Agrigento
📅 Venerdì 26 settembre 2025
🕖 Ore 19:30
⚠️ Posti limitati – Prenotazione obbligatoria 📧 Email: Claudiobarba1443@gmail.com
📞 Telefono: +39 380 797 7848
ℹ️ Per informazioni: +39 380 797 7848

Happy Hour all’italiana: il fascino senza tempo dell’aperitivo

Con l’arrivo della bella stagione, cresce la voglia di ritagliarsi momenti di relax all’aperto. L’aperitivo, rito tutto italiano, è il modo perfetto per farlo: più di una semplice bevanda pre-cena, è un momento di socialità che unisce gusto e convivialità.

Nato nel Nord Italia, tra Torino e Milano, si è evoluto in un appuntamento quotidiano irrinunciabile. Dai primi Vermouth ai classici come Spritz, Negroni e Prosecco, l’aperitivo è oggi un’icona culturale. A fianco dei drink, la proposta gastronomica si fa sempre più ricercata: finger food, specialità regionali, salumi e formaggi, fino all’apericena, fusione creativa tra aperitivo e cena.

Celebrato in tutto il mondo, l’aperitivo all’italiana resta sinonimo di stile, leggerezza e piacere dello stare insieme.

Concediamoci quindi anche noi un aperitivo incontrandoci

Quando: Venerdì, 13 giugno 2025

Luogo: Essenza Vino & Gastronomia
(Günthersburgallee 25, 60316, Frankfurt am Main)

Orario: dalle ore 17:00 alle ore 19:30

Posti limitati
Prenotazione obbligatoria accademiafrancoforte@gmail.com / Tel. +49 179 4905659

Ulteriori informazioni
accademiafrancoforte@gmail.com
+49 179 4905659.

FLAVOURS OF EUROPE: FILM & FOOD TAGE 2025

Seconda edizione della rassegna di cinema dedicata alla cultura del cibo: Flavours of Europe. Film & Food Tage che anche quest’anno si realizza in occasione della Giornata dell’Europa in cooperazione con il cinema CasaBlanca Art House di Bad Soden e l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia. Tre le serate, dal 7 al 9 maggio 2025 che vedranno coinvolte altrettante nazioni europee: Italia, Francia e Spagna. L’Italia avrà l’onore d’inaugurare la rassegna il 7 maggio alle 18.30 con il film di Francesco Falaschi „Quanto basta (2018). Una commedia che racconta la storia di un ragazzo con sindrome di Asperger, in cerca di autonomia e del suo tutor, un ex chef stellato, in cerca di riscatto. Arturo è un cuoco talentuoso caduto in disgrazia a causa del suo temperamento collerico, che gli ha fruttato un arresto per percosse e lesioni aggravate. La pena alternativa che gli è stata comminata è quella di insegnare a cucinare ad un gruppetto di ragazzi autistici affidati ai servizi sociali e supervisionati dalla bella psicologa Anna. Nel gruppetto spicca Guido, un ragazzo autistico, che ha un talento innato per la cucina. Guido chiederà ad Arturo di accompagnarlo e fargli da tutor per un concorso culinario in Toscana. 

La proiezione sarà preceduta da un food-talk con Simona Granata, responsabile dei supermercati Giovo a Königstein e di Eatery, il bistrot del supermercato che fornisce anche un servizio catering. A seguire un film-talk con un ospite speciale. Virtualmente presente, sul grande schermo, Erika Coppelli, presidente di Tortellante, un laboratorio di pasta fresca che fa parte della Francescana Family, legata al celebre chef italiano Massimo Bottura (uno degli chef più premiati al mondo: tre stelle rosse Michelin ed una verde per la sostenibilità). Nel laboratorio Tortellante lavorano ragazzi autistici, che producono tortellini destinati all’alta gastronomia.

Un ricco aperitivo di Giovo Weine&FeinKost (Königstein) darà il benvenuto agli spettatori a inizio serata.

Film in lingua originale (IT) sottotitolato in inglese.

MODERAZIONE (IT-DE): Stefania Di Michele (curatrice della serata) e Ulrike Schmidt (food & lifestyle blogger), entrambe accademiche AIC-Francoforte.
DOVE: Kino CasaBlanca Art House (Zum Quellenpark, 2 – Bad Soden). Raggiungibile con la S3 (capolinea). Parcheggio: Am Bahnhof 3.
QUANDO: Mercoledì, 7 maggio 2025, ore 18:30.
INGRESSO: 20 Euro (aperitivo, film&food talk, film).
INFO & BIGLIETTI: https://www.casablanca-badsoden.de/show/3201386735 oppure telefonare allo 06196 9216700.

8 MARZO. CIBO AL FEMMINILE. Donne che hanno reso grande la cucina. 

Dedichiamo questa giornata a Marietta Sabatini, la cuoca di Pellegrino Artusi.

Si dice che dietro ad un grande uomo, ci sia spesso una grande donna. Nel nostro caso, il celebre personaggio è Pellegrino Artusi, la donna cui oggi vogliamo rendere omaggio, la sua fedele collaboratrice, Assunta Maria Sabatini, meglio nota come MARIETTA. Governante, cameriera, cuoca, assistente: dal 1887 al 1911 fu per Artusi un’insostituibile guida nella sua impresa culinaria ed editoriale. Nata a Massa Cozzile (Pistoia) nel 1860, giovanissima si trasferì a Firenze al servizio di Artusi, che la accolse come una figlia, come lei stessa racconterà. Non esistono foto di Marietta: a noi la libertà di immaginarcela, mentre cucinava, sperimentava, assaggiava le numerose ricette che saranno poi pubblicate ne “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”.  Colta, sapeva leggere e scrivere (doti non scontate per una ragazza di umili origini) e desiderosa di apprendere, fu corretta e fedele fino alla morte del suo benefattore, che le lasciò parte dei diritti d’autore del suo celebre libro, assicurandole così una serena vecchiaia.  Morì a 80 anni il 22 dicembre 1940 e venne sepolta nel cimitero di Trespiano a Firenze.

Oggi,  Marietta vive nelle esperienze di cucina domestica che CASA ARTUSI (https://www.casartusi.it/it/) organizza a Forlimpopoli, paese natale di Artusi, grazie alle sapienti mani delle “MARIETTE” (https://www.mariette.it), associazione nata per la valorizzazione e promozione della cucina domestica e delle tradizioni gastronomiche popolari. A Marietta è dedicato anche il “PREMIO MARIETTA” (https://www.festartusiana.it/premio-marietta/), concorso gastronomico organizzato ogni anno dal comune di Forlimpopoli e rivolto a cuochi amatoriali. 

Ma il più grande omaggio lo ricevette dallo stesso Artusi, che le dedicò la ricetta del PANETTONE MARIETTA, perchè come lui stesso scrisse nell’introduzione alla ricetta, “La Marietta è una brava cuoca e tanto buona ed onesta da meritare che io intitoli questo dolce col nome suo, avendolo imparato da lei».

W l’8 marzo! W le donne! W tutte le Mariette del mondo!

ALLA SCOPERTA DEI LUOGHI DEL CIBO (3)

Marzo ci conduce alla scoperta di nuovi luoghi del cibo: il MUSEO DELLA PORCELLANA di Höchst, perché qui è nata una delle più antiche manifatture europee. Da sempre la porcellana ha mostrato un legame profondo con il cibo e con gli usi in cucina. Sappiamo tutti quanto la scelta del vasellame, di un piatto, possa essere una cosa molto seria. Grandi chef creano la propria linea di piatti cooperando con realtà manifatturiere locali. È dalla scelta del piatto che inizia infatti l’arte dell’impiattamento. Dimensioni, profondità, ma anche colore e forma del piatto devono armonizzarsi con il cibo che spesso viene presentato come un’opera d’arte.

Ma da dove arriva la porcellana? Di origine orientale, la prima porcellana dura, come quella cinese, nacque in Europa nel 1708/1709 proprio in Germania. Fu il risultato della collaborazione tra il fisico e chimico Ehrenfried Walther von Tschirnhaus e l’alchimista Johann Friedrich Böttger. Nel 1710, grazie all’interessamento di Augusto II, Re di Polonia ed Elettore di Sassonia, venne fondata a MEISSEN (vicino a Dresda) la 1ª fabbrica europea di porcellana dura. Per quasi 10 anni questa fabbrica non ebbe concorrenti di alcun genere, anche perché la formula della porcellana era tenuta segreta e la fabbrica era praticamente chiusa nel castello di Albrechtsburg. Verso la metà del ‘700 i segreti della produzione dell’oro bianco passarono ad altre città tedesche, fra cui Monaco e Höchst (Francoforte), sino ad arrivare a Vienna, Venezia, Firenze e Napoli (Ginori, Capodimonte). A partire dal Settecento si iniziarono a realizzare anche oggetti di piccole proporzioni per caffè, tè, cioccolato, e di grandi dimensioni come vassoi. Nel 1746 Johann Christoph Göltz e Adam Friedrich von Löwenfinck, discendente di un pittore della manifattura di Meissen, ottennero dall’arcivescovo ed elettore di Magonza, Johann Friedrich Karl von Osten, nel cui territorio si trovava Höchst, il monopolio cinquantennale della produzione di porcellana nel suo stato. Sempre per concessione del principe arcivescovo, il marchio delle porcellane di Höchst era la cosiddetta „ruota di Magonza„, che campeggia nello stemma dello Stato. Nel corso dei secoli successivi, dopo alterne vicende e diversi passaggi di proprietà, nel 2022, la regione Assia ha acquistato la manifattura, includendo una parte dei suoi dipendenti, con l’intento di integrare l’attività quale centro di formazione della Hochschule für Gestaltung Offenbach.

La visita avverrà in lingua tedesca e durerà circa 60/90 minuti. Dopo la visita al museo si terrà una conviviale presso un ristorante storico di Höchst, Il vecchio muro (Schleifergasse 3, 65929 Frankfurt/Höchst, https://vecchiomuro.com). 

Quando: Sabato, 22 marzo 2025 / Orario: visita Museo ore 17°° / Luogo: Porzellan Museum Frankfurt im Kronberger Haus (Bolongarostraße 152, 65929 Frankfurt-Höchst) / Cena-conviviale:ore 18:45/19°°, ristorante „Il vecchio muro“

Posti limitati. Prenotazione obbligatoria: accademiafrancoforte@gmail.com

WELCOME COOKING BIKE!

IL CIBO UNISCE. Cooking Bike. Progetto inclusivo per non udenti.

Giovedì, 30 gennaio 2025, presentazione ufficiale del progetto sociale dell‘International Women’s Club di Francoforte 2023/2024:“FOOD CONNECTS.COOKING BIKE PROJECT. INCLUSION PROJECT FOR DEAF. Anche la nostra Delegazione ha partecipato attivamente alla realizzazione di questo meraviglioso progetto sociale! Grazie IWC @iwcfrankfurt per averci coinvolto! Grazie Sascha e Daniel per averci aperto una finestra su una realtà a noi sconosciuta; grazie Patrick per le tue deliziose ricette, GRAZIE RESTO CAFÈ SINN&WANDEL @cafesinnundwandel!😊✨

Offizielle Präsentation des Sozialprojekts des International Women’s Club Frankfurt @iwcfrankfurt 2023/2024: „FOOD CONNECTS. COOKING BIKE PROJECT. EIN INKLUSIONS-PROJEKT FÜR GEHÖRLOSE.“ Mit großer Freude hat auch unsere Delegation aktiv zur Umsetzung dieses inspirierenden Projekts beigetragen! Danke, IWC, dass wir dabei sein durften! Sascha und Daniel – ihr habt uns die Augen für eine neue Realität geöffnet. Patrick, deine Rezepte waren ein Genuss! Und ein riesiges Dankeschön an das RESTO CAFÉ SINN&WANDEL @cafesinnundwandel! 😊✨

PRESENTAZIONE SAGGIO – BUCHVORSTELLUNG

La cucina italiana è riconosciuta in tutto il mondo come l’essenza del piacere e della perfezione culinaria. Nulla è così sacro in Italia come i prodotti tipici, le specialità̀ regionali. Quasi nessun altro libro ha acceso gli animi italiani come il saggio dello storico dell’economia Alberto Grandi, docente all’università di Parma, secondo il quale, la tanto celebrata genuinità̀ dei prodotti italiani di oggi è da ricondursi soprattutto alle abili strategie di marketing dell’industria alimentare degli anni Settanta del secolo scorso. Denominazione di origine inventata è un saggio per approfondire e capire meglio la cucina italiana, senza smettere di esserne innamorati. / Weltweit gilt die italienische Küche als Inbegriff von Genuss und kulinarischer Perfektion. Nichts ist in Italien so heilig wie die prodotti tipici, die regionalen Spezialitäten. Kaum ein anderes Buch erhitzte die italienischen Gemüter daher so sehr wie die Erkenntnisse des in Parma lehrenden Wirtschaftshistorikers Alberto Grandi: Die heute viel gehypte Authentizität italienischer Produkte sei vor allem auf geschickte Marketingstrategien der Lebensmittelindustrie in den 1970er-Jahren zurückzuführen. „Mythos Nationalgericht“ ist ein Werk, mit dem das Wissen um die die italienische Küche vertieft wird, ohne dass man befürchten müsste, sie nicht mehr zu lieben.

Alberto Grandi (Mantova, 1967) è professore di storia del cibo presso l’Università̀ di Parma, dove insegna anche storia dell’Integrazione europea. È autore di più̀ di 50 opere, fra cui articoli di ricerca e monografie pubblicate in Italia e all‘estero. Con Mondadori ha pubblicato i bestseller Denominazione di Origine Inventata (2018), Parla mentre mangi (2019) e, insieme a Daniele Soffiati, La cucina Italiana non esiste. Bugie e falsi miti sui prodotti e i piatti cosiddetti tipici, Mondadori, 2024. / Alberto Grandi (Mantua, 1967) ist Professor für Geschichte der Ernährung an der Universität Parma, wo er auch Geschichte der europäischen Integration lehrt. Er ist Autor von über 50 Werken, darunter wissenschaftliche Artikel und Monografien in Italien und im Ausland. Für Mondadori veröffentlichte er die Bestseller Denominazione di Origine Inventata (2018), Parla mentre mangi (2019) und, zusammen mit Daniele Soffiati, La cucina Italiana non esiste. Bugie e falsi miti sui prodotti e i piatti cosiddetti tipici, Mondadori, 2024.

Incontro bilingue con traduzione consecutiva / Zweisprachige Veranstaltung mit konsekutiver Übersetzung (DE/IT) Moderazione / Moderation: Laura Melara Dürbeck (A.I.C. Frankfurt am Main) Quando / Wann: Venerdì, 21 febbraio 2025, ore 19:00/ Freitag, 21. Februar 2025, 19:00 Uhr Dove / Wo: DEUTSCH-ITALIENISCHE VEREINIGUNG E.V (Arndtstraße 12, Frankfurt/M)

Ringraziamo per la gentile cooperazione l‘Istituto Italiano di Cultura Colonia, la Deutsch-Italienische Vereinigung e.V., la Frankfurter Stiftung für deutsch-italienische Studien di Francoforte e la casa editrice HarperCollins. Für die freundliche Unterstützung bedanken wir uns bei dem Italienischen Kulturinstitut Köln, der Deutsch-Italienische Vereinigung e.V., der Frankfurter Stiftung für deutsch-italienische Studien in Frankfurt und der Verlagsgruppe HarperCollins.