ALLA SCOPERTA DEI LUOGHI DEL CIBO (3)

Marzo ci conduce alla scoperta di nuovi luoghi del cibo: il MUSEO DELLA PORCELLANA di Höchst, perché qui è nata una delle più antiche manifatture europee. Da sempre la porcellana ha mostrato un legame profondo con il cibo e con gli usi in cucina. Sappiamo tutti quanto la scelta del vasellame, di un piatto, possa essere una cosa molto seria. Grandi chef creano la propria linea di piatti cooperando con realtà manifatturiere locali. È dalla scelta del piatto che inizia infatti l’arte dell’impiattamento. Dimensioni, profondità, ma anche colore e forma del piatto devono armonizzarsi con il cibo che spesso viene presentato come un’opera d’arte.

Ma da dove arriva la porcellana? Di origine orientale, la prima porcellana dura, come quella cinese, nacque in Europa nel 1708/1709 proprio in Germania. Fu il risultato della collaborazione tra il fisico e chimico Ehrenfried Walther von Tschirnhaus e l’alchimista Johann Friedrich Böttger. Nel 1710, grazie all’interessamento di Augusto II, Re di Polonia ed Elettore di Sassonia, venne fondata a MEISSEN (vicino a Dresda) la 1ª fabbrica europea di porcellana dura. Per quasi 10 anni questa fabbrica non ebbe concorrenti di alcun genere, anche perché la formula della porcellana era tenuta segreta e la fabbrica era praticamente chiusa nel castello di Albrechtsburg. Verso la metà del ‘700 i segreti della produzione dell’oro bianco passarono ad altre città tedesche, fra cui Monaco e Höchst (Francoforte), sino ad arrivare a Vienna, Venezia, Firenze e Napoli (Ginori, Capodimonte). A partire dal Settecento si iniziarono a realizzare anche oggetti di piccole proporzioni per caffè, tè, cioccolato, e di grandi dimensioni come vassoi. Nel 1746 Johann Christoph Göltz e Adam Friedrich von Löwenfinck, discendente di un pittore della manifattura di Meissen, ottennero dall’arcivescovo ed elettore di Magonza, Johann Friedrich Karl von Osten, nel cui territorio si trovava Höchst, il monopolio cinquantennale della produzione di porcellana nel suo stato. Sempre per concessione del principe arcivescovo, il marchio delle porcellane di Höchst era la cosiddetta „ruota di Magonza„, che campeggia nello stemma dello Stato. Nel corso dei secoli successivi, dopo alterne vicende e diversi passaggi di proprietà, nel 2022, la regione Assia ha acquistato la manifattura, includendo una parte dei suoi dipendenti, con l’intento di integrare l’attività quale centro di formazione della Hochschule für Gestaltung Offenbach.

La visita avverrà in lingua tedesca e durerà circa 60/90 minuti. Dopo la visita al museo si terrà una conviviale presso un ristorante storico di Höchst, Il vecchio muro (Schleifergasse 3, 65929 Frankfurt/Höchst, https://vecchiomuro.com). 

Quando: Sabato, 22 marzo 2025 / Orario: visita Museo ore 17°° / Luogo: Porzellan Museum Frankfurt im Kronberger Haus (Bolongarostraße 152, 65929 Frankfurt-Höchst) / Cena-conviviale:ore 18:45/19°°, ristorante „Il vecchio muro“

Posti limitati. Prenotazione obbligatoria: accademiafrancoforte@gmail.com

WELCOME COOKING BIKE!

IL CIBO UNISCE. Cooking Bike. Progetto inclusivo per non udenti.

Giovedì, 30 gennaio 2025, presentazione ufficiale del progetto sociale dell‘International Women’s Club di Francoforte 2023/2024:“FOOD CONNECTS.COOKING BIKE PROJECT. INCLUSION PROJECT FOR DEAF. Anche la nostra Delegazione ha partecipato attivamente alla realizzazione di questo meraviglioso progetto sociale! Grazie IWC @iwcfrankfurt per averci coinvolto! Grazie Sascha e Daniel per averci aperto una finestra su una realtà a noi sconosciuta; grazie Patrick per le tue deliziose ricette, GRAZIE RESTO CAFÈ SINN&WANDEL @cafesinnundwandel!😊✨

Offizielle Präsentation des Sozialprojekts des International Women’s Club Frankfurt @iwcfrankfurt 2023/2024: „FOOD CONNECTS. COOKING BIKE PROJECT. EIN INKLUSIONS-PROJEKT FÜR GEHÖRLOSE.“ Mit großer Freude hat auch unsere Delegation aktiv zur Umsetzung dieses inspirierenden Projekts beigetragen! Danke, IWC, dass wir dabei sein durften! Sascha und Daniel – ihr habt uns die Augen für eine neue Realität geöffnet. Patrick, deine Rezepte waren ein Genuss! Und ein riesiges Dankeschön an das RESTO CAFÉ SINN&WANDEL @cafesinnundwandel! 😊✨

PRESENTAZIONE SAGGIO – BUCHVORSTELLUNG

La cucina italiana è riconosciuta in tutto il mondo come l’essenza del piacere e della perfezione culinaria. Nulla è così sacro in Italia come i prodotti tipici, le specialità̀ regionali. Quasi nessun altro libro ha acceso gli animi italiani come il saggio dello storico dell’economia Alberto Grandi, docente all’università di Parma, secondo il quale, la tanto celebrata genuinità̀ dei prodotti italiani di oggi è da ricondursi soprattutto alle abili strategie di marketing dell’industria alimentare degli anni Settanta del secolo scorso. Denominazione di origine inventata è un saggio per approfondire e capire meglio la cucina italiana, senza smettere di esserne innamorati. / Weltweit gilt die italienische Küche als Inbegriff von Genuss und kulinarischer Perfektion. Nichts ist in Italien so heilig wie die prodotti tipici, die regionalen Spezialitäten. Kaum ein anderes Buch erhitzte die italienischen Gemüter daher so sehr wie die Erkenntnisse des in Parma lehrenden Wirtschaftshistorikers Alberto Grandi: Die heute viel gehypte Authentizität italienischer Produkte sei vor allem auf geschickte Marketingstrategien der Lebensmittelindustrie in den 1970er-Jahren zurückzuführen. „Mythos Nationalgericht“ ist ein Werk, mit dem das Wissen um die die italienische Küche vertieft wird, ohne dass man befürchten müsste, sie nicht mehr zu lieben.

Alberto Grandi (Mantova, 1967) è professore di storia del cibo presso l’Università̀ di Parma, dove insegna anche storia dell’Integrazione europea. È autore di più̀ di 50 opere, fra cui articoli di ricerca e monografie pubblicate in Italia e all‘estero. Con Mondadori ha pubblicato i bestseller Denominazione di Origine Inventata (2018), Parla mentre mangi (2019) e, insieme a Daniele Soffiati, La cucina Italiana non esiste. Bugie e falsi miti sui prodotti e i piatti cosiddetti tipici, Mondadori, 2024. / Alberto Grandi (Mantua, 1967) ist Professor für Geschichte der Ernährung an der Universität Parma, wo er auch Geschichte der europäischen Integration lehrt. Er ist Autor von über 50 Werken, darunter wissenschaftliche Artikel und Monografien in Italien und im Ausland. Für Mondadori veröffentlichte er die Bestseller Denominazione di Origine Inventata (2018), Parla mentre mangi (2019) und, zusammen mit Daniele Soffiati, La cucina Italiana non esiste. Bugie e falsi miti sui prodotti e i piatti cosiddetti tipici, Mondadori, 2024.

Incontro bilingue con traduzione consecutiva / Zweisprachige Veranstaltung mit konsekutiver Übersetzung (DE/IT) Moderazione / Moderation: Laura Melara Dürbeck (A.I.C. Frankfurt am Main) Quando / Wann: Venerdì, 21 febbraio 2025, ore 19:00/ Freitag, 21. Februar 2025, 19:00 Uhr Dove / Wo: DEUTSCH-ITALIENISCHE VEREINIGUNG E.V (Arndtstraße 12, Frankfurt/M)

Ringraziamo per la gentile cooperazione l‘Istituto Italiano di Cultura Colonia, la Deutsch-Italienische Vereinigung e.V., la Frankfurter Stiftung für deutsch-italienische Studien di Francoforte e la casa editrice HarperCollins. Für die freundliche Unterstützung bedanken wir uns bei dem Italienischen Kulturinstitut Köln, der Deutsch-Italienische Vereinigung e.V., der Frankfurter Stiftung für deutsch-italienische Studien in Frankfurt und der Verlagsgruppe HarperCollins.

CONVIVIALE D’INIZIO ANNO

L’ANNO CHE SARÀ. Dalle stelle alla tavola, una ricetta per ogni segno zodiacale.

Cosa ci riservano le stelle per il 2025? Perché non scoprire, ad esempio, come si comportano i segni zodiacali a tavola? Esiste una reale connessione tra segni zodiacali e scelte dietetiche? Con l’OROSCOPO-FOOD scopriremo quale sarà il piatto perfetto che accompagnerà ogni segno zodiacale nel 2025 e quali siano le preferenze e le abitudini alimentari che caratterizzano i diversi segni dello zodiaco.

Quando: 22 gennaio 2025
Luogo: La Vecchia Banca, Ludwigstraße 12, Bad Homburg
Orario: 19:30

Partecipazione solo su invito

IL TEMA DELL’ANNO 2025

Gli arrosti, gli umidi, i bolliti nella cucina della tradizione regionale

Il tema dell’anno 2025 scelto dal Centro Studi “Franco Marenghi” é dedicato a “Gli arrosti, gli umidi, i bolliti nella cucina della tradizione regionale“. Il tema sará ampiamente trattato e analizzato in tutte le sue sfumature regionali nel nuovo volume della Biblioteca di Cultura Gastronomica e nell’appuntamento annuale della riunione conviviale ecumenica del prossimo 16 ottobre 2025. Das Studienzentrum „Franco Marenghi“ hat für das Jahr 2025 das Schwerpunktthema „Braten, Schmorbraten, Suppenfleisch in der Küche der Regionaltradition“ gewählt. Dieses Thema wird in dem neuen Band der Bibliothek der gastronomischen Kultur sowie beim jährlichen ökumenischen Abendessen am 16. Oktober 2025 umfassend in all seinen regionalen Facetten vorgestellt und analysiert.

IX SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA NEL MONDO

Anche i commissari mangiano. La CUCINA PIEMONTESE nei romanzi di DAVIDE LONGO /Auch Kommissare essen. Die PIEMONTESISCHE KÜCHE in den Romanen von DAVIDE LONGO

Davide Longo ci guiderà in un appassionante viaggio attraverso i romanzi della serie che vede protagonisti i commissari Vincenzo Arcadipane e Corso Bramard, tra cui l’ultima uscita in Germania “Am Samstag wird abgerechnet” (Rowohlt, 2024), traduzione di “La vita paga il sabato” (Einaudi, 2022). È ormai universalmente noto che anche i commissari letterati possano essere inguaribili epicurei, quasi volessero sublimare attraverso il cibo lo starsene in mezzo a crimini, furti e delinquenza di genere. A fare da sfondo alle avventure/disavventure di Arcadipane e Bramard è, ovviamente, la cucina piemontese, nella sua anima più naturale, legata alle colline, alle montagne, alla pianura, ai sapori autentici delle semplici osterie. Un cibo che si identifica profondamente con il territorio. Insieme all’autore scopriremo le tracce di questa tradizione che fanno capolino tra le righe, a completare idealmente le ambientazioni brumose dei suoi romanzi.

Davide Longo nimmt uns mit auf eine leidenschaftliche Reise durch die Kriminalromane mit den Kommissaren Vincenzo Arcadipane und Corso Bramard, zu denen auch die deutsche Neuerscheinung “Am Samstag wird abgerechnet” (Rowohlt, 2024) gehört (Übersetzung von “La vita paga il sabato” (Einaudi, 2022). Es ist allgemein bekannt, dass auch literarische Kommissare unverbesserliche Genießer sein können, so als wollten sie mithilfe des guten Essens die Tatsache sublimieren, dass sie sich ständig in einer Welt des Verbrechens aufhalten. Der Hintergrund für die Abenteuer von Arcadipane und Bramard ist natürlich die piemontesische Küche in ihrer ursprünglichsten Form, wie man sie in einfachen Gasthäusern mit authentischen Aromen im Flach-, Hügel- und Bergland der Region Piemont erleben kann. Gemeinsam mit dem Autor wandeln wir auf den Spuren einer zwischen den Zeilen stehenden Tradition, die ideal zu den nebligen Schauplätzen seiner Romane passt.

Davide Longo è nato a Carmagnola nel 1971 e vive a Torino. Insegna presso la Scuola di narrazione Holden. La serie con protagonisti Vincenzo Arcadipane e Corso Bramard, che ha riscosso un grande successo di pubblico e critica, comprende finora Il caso Bramard (Feltrinelli 2014, Einaudi 2021), Le bestie giovani (Feltrinelli 2018 con il titolo Cosí giocano le bestie giovani, Einaudi 2021), Una rabbia semplice (Einaudi 2021), La vita paga il sabato (2022) e Requiem di provincia (2023). Davide Longo, 1971 in Carmagnola im Piemont geboren, lebt in Turin, wo er am Literaturinstitut Scuola Holden unterrichtet. und wurde mehrfach ausgezeichnet. Aus seiner international gefeierten Krimireihe aus dem Piemont erschienen bisher: Der Fall Bramard, Die jungen Bestien, Schlichte Wut sowie Am Samstag wird abgerechnet.

Traduzione consecutiva (DE/IT) / Konsekutive Übersetzung (DE/IT)
Quando / Wann: Mercoledì, 20 novembre 2024, ore 19:30/ Mittwoch, 20. November 2024, 19:30
Dove / Wo: Libreria /Buchhandlung Weltenleser (Oeder Weg 40, 60318 Frankfurt/M.)
Ingresso libero previa prenotazione/ Freier Eintritt nach vorheriger Anmeldung info@weltenleser.de / Tel +49 (0)69 91 507 210

Informazioni/ Informationen: accademiafrancoforte@gmail.com

In collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia e con il patrocinio del Consolato Generale di Francoforte.
In Zusammenarbeit mit dem Italienischen Kulturinstitut Köln und unter der Schirmherrschaft des Italienischen Generalkonsulats zu Frankfurt.

Cena Ecumenica 2024

Ed eccoci nuovamente giunti alla CENA ECUMENICA! L’incontro più significativo dell’anno accademico. Riuniti intorno al desco per declinare in contemporanea, in tutte, le parti del mondo il tema dell’anno 2024: I fagioli, i ceci e gli altri legumi (piselli, fagiolini, fave, lenticchie) nella cucina della tradizione regionale. Che fortuna essere ospitati per la seconda volta in tale importante occasione dal ristorante TEMPACCIO. Massimo Sparaco (chef e proprietario) del locale e il suo nuovo team hanno perfettamente sviluppato il tema dell’anno in tutte le portate perfettamente abbinate agli altri ingredienti del piatto. Ad iniziare dall’amuese gaulle (in doppia versione per chi non amasse pesci e crostacei) con edamane, per passare all’antipasto, una pasta e fagioli, ovviamente elegantemente rivisitata: siamo certi che il “Mangiatore di fagioli” di Annibale Carracci ne sarebbe stato più che deliziato! Il primo piatto un tortellone con ceci e zucca (un’attenzione anche la stagionalità) e vongole. Il secondo si presenta con una triplice alternativa a seconda dei diversi gusti: sella di capriolo, lenticchie con cavoletti di Bruxelles e tamarindo; dentice, barbabietole al caffè di lupini con purè alle nocciole oppure sformatino di polenta ai porcini e fave. Per arrivare al dolce che non poteva che concludersi con un colletivo Whooho di ammirazione: soufflè al cioccolato con carrube e crema alla vaniglia. Molto armoniosa la proposta dei vini che contemplava Roero Arneis Erbaluce, Nobile di Montepulciano, Barbera e Nebbiolo. Tanti applausi. Un’esperienza memorabile in ogni suo dettaglio: dall’accoglienza cordiale, al servizio attento, alla qualità del cibo, all’atmosfera e all’ambiente: BRAVISSIMI!

REGIONE CHE VAI, PATRIMONIO CULTURALE E CULINARIO CHE TROVI (II)

EMILIA-ROMAGNA: TRE ANIME UNITE IN “CUCINA” E NON SOLO

Incastonata nell’Italia centro-settentrionale, tra le Alpi e gli Appennini, l’Emilia-Romagna è una regione dai mille volti, dall’anima un po’ appenninica, un po’ padana e un po’ anche mediterranea. C’è un modo speciale per andare alla scoperta di questa regione e dei suoi tesori: seguire il file rouge della Via Emilia, l’antica strada consolare romana che da oltre 2200 anni collega Rimini a Piacenza, dando il nome a parte della regione stessa. Dalla storia e cultura millenaria delle sue città che vantano riconoscimenti UNESCO, alla Riviera Romagnola, con le sue spiagge attrezzate e lo splendido lungomare sino agli scenari incantati dell’Appennino e del Delta del Po. Emilia-Romagna è musica: dai luoghi verdiani e di Arturo Toscanini per gli amanti dell’opera, alle balere della Romagna con il “liscio” alla Casadei sino alle voci contemporanee di Lucio Dalla, Gianni Morandi, Vasco Rossi, Francesco Guccini e tanti altri. Emilia-Romagna è cinema: qui si sono formati alcuni dei migliori cineasti del nostro Paese, come Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Pier Paolo Pasolini, Bernardo e Giuseppe Bertolucci, Marco Bellocchio, Liliana Cavani, Pupi Avati. Emilia-Romagna è letteratura. Dante Alighieri, Ludovico Ariosto, Cesare Zavattini, Giosuè Carducci, Giovanni Pascoli, Tonino Guerra, Giovannino Guareschi, Ermanno Cavazzoni, Loriano Macchiavelli e il suo “giallo bolognese” e tantissimi altri. Una miniera di memorie letterarie, di personaggi, di spunti possibili per itinerari inediti. Emilia-Romagna è cibo. Tra salumi, formaggi, pasta all’uovo e prodotti della terra, la cucina di questo territorio raggiunge alcune delle vette più alte della cultura gastronomica italiana. Dall’Adriatico agli Appennini, passando per la pianura e le città d’arte, sorge il più grande distretto del cibo italiano: la Food Valley, un prestigioso paniere di prodotti della tradizione, protetti dai marchi DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta). Insomma, una regione tutta da scoprire e da assaporare!

L’incontro sarà arricchito da una degustazione di un piatto tipico emiliano-romagnolo, di due vini regionali e una sorpresa culinaria.

Relatrice: Laura Melara-Dürbeck (Accademica AIC-Delegazione Francoforte)
Sommelier: Elena Bosani (Accademica AIC-Delegazione Francoforte), Alessandro Farchione
Quando: Martedì, 11 giugno 2024 / Ore 19:00
Luogo: Bornheimer Ratskeller Kitchen-Open-Space (Kettelerallee 72, 60385 Francoforte – https://www.ratskeller-bornheim.de)
Partecipazione: Euro 25,– (conferenza, degustazione piatto abruzzese, acqua, accompagnamento vini)

Posti limitati. Prenotazione obbligatoria accademiafrancoforte@gmail.com / Tel. +49 179 4905659 

L’iniziativa si realizza con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia di Francoforte sul Meno

FINCHÉ C’È PROSECCO C’È SPERANZA | FLAVOURS OF EUROPE: FILM AND FOOD, BAD SODEN

Continua la collaborazione della nostra Delegazione con il cinema CasaBlanca Art House di Bad Soden.  Flavours of Europe: Film and Food (FEFF), prima rassegna di cinema enogastronomico, che si realizza in occasione della Giornata dell’Europa. Tre le serate, dal 13 al 15 maggio 2024, che vedranno coinvolte altrettanti nazioni europee: Italia, Francia e Spagna. L’Italia avrà l’onore d’inaugurare la rassegna il 13 maggio alle 18.30 con il film di Antonio Padovan „Finché c’è Prosecco c’è speranza”, un giallo del 2017 che vede protagoniste le bollicine del prosecco tra le colline venete di Conegliano e Valdobbiadene, iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale come „paesaggio culturale“.

La proiezione sarà preceduta da un talk con il pubblico che vedrà ospite Cristina Bragaglia, Docente di Storia del Cinema all’Alma Mater di Bologna ed esperta di cinema e cibo, in dialogo con Stefania Di Michele, curatrice della serata, e Laura-Melara Dürbeck, delegata dell’Accademia Italiana della Cucina di Francoforte. Cristina Bragaglia ha tenuto corsi su Media e Cibo in Italia, Spagna e Francia. Ha scritto saggi internazionali sulla relazione tra Cinema, Letteratura e Cibo.  Nel 2007 le è stata assegnata dall’Università di Princeton una Faber Lectureship sul cibo nel cinema italiano. Dal 2014 al 2018 ha diretto la rassegna annuale di Culinary Cinema Sequenze di Gola a Bologna.

Si ringrazia Giovo Weine&FeinKost – Königstein per il ricco aperitivo che sarà offerto agli ospiti in apertura di serata … ovviamente …  con un calice di prosecco molto speciale!

L’evento nasce dalla collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia, il Cinema CasaBlanca Arthouse di Bad Soden ed ha il Patrocinio del Consolato Generale d’Italia di Francoforte sul Meno.

Info e biglietti: https://www.casablanca-badsoden.de/