LA PRIMAVERA NEL PIATTO

Diamo colore alla nostra tavola con tante sfumature di VERDE

I colori dei cibi che mettiamo in tavola stuzzicano il nostro appetito. Un regime alimentare equilibrato, sulla base di quanto afferma la cromoterapia, dovrebbe prevedere cinque porzioni di frutta e verdura al giorno di cinque diversi colori: rosso, giallo/arancio, verde, blu/viola e bianco. Ad ogni colore la cromodieta assocerebbe un effetto diverso e benefico per il nostro organismo: cibarsi di colori diversi significa anche cibarsi di sapori diversi. Insomma la tavolozza del cuoco e di ognuno di noi dovrebbe essere come quella di un pittore, di un Arciboldo, che con le sue quattro stagioni aveva compreso l’importanza della ricchezza cromatica dei periodi dell’anno.

Iniziamo dalla PRIMAVERA. Il VERDE è il colore che classicamente si associa al risveglio primaverile dopo i grigi mesi invernali, il colore della natura, del mondo vegetale, della fertilità, dell’abbondanza e della speranza. E’ il colore delle primizie che con delicatezza ci fanno confidare in una successiva esplosione di colori e sapori.

I cibi verdi sono validi depuratori del sangue, favoriscono il drenaggio linfatico e rinforzano il sistema cardiocircolatorio. Le loro proprietà vitaminiche sono largamente conosciute ed anche Antonio De Curtis, in arte Totò, affermava di doversi fare una pappata d’insalata che la vitamina C mi deve uscire dalle orecchie.

E se il nostro pittore potrà giocare fra le numerosissime variazioni presenti in natura, oscillanti dal verde oliva, al verde salvia, al verde abete, al verde menta sino al verde acqua, il nostro cuoco invece ci inviterà a saltare in padella e a condire nelle insalatiere un esercito di verdi legumi ed ortaggi: zucchine, lattughe, rucola, fagiolini, piselli, asparagi, cetrioli, fave, puntarelle, cicoria, catalogna, barba di frate, crescione, spinaci.

Le ricette sono numerosissime, tante quante sono le sfumature di questo colore, ad iniziare dagli antipasti sino ai dolci …. pensiamo ad un fresco sorbetto al basilico! Non dimentichiamo quindi il profumo sprigionato dalle erbette aromatiche ….. ma di queste, parleremo un’altra volta!