ANDANDO PER RISTORANTI ….

1811 Carmelo Riccardo Cali (https://www.das1811.de)

In aprile ci siamo avventurati nel Taunus, precisamente a Hofheim dove si trova il ristorante 1811? Un numero da giocare al lotto? Forse. Dietro queste cifre si nasconde un ristorante italiano piuttosto particolare. Il numero indica la filosofia gastronomica del “tavolo del cuoco”, tradotto con un quanto mai accattivante anglicismo, “Chef’s Table”. 1881 significa: 1 tavolo, 8 persone, 1 menu, 1 cuoco. E che cuoco! Largo ai giovani per svecchiare la cucina italiana “tedesca”. Carmelo Riccardo Cali, di origine siciliana e figlio d’arte, offre una cucina mediterranea rivisitata, senza lasciarsi limitare da alcun cliché folcloristico. Il suo motto apprezzare e gustare la moderna cucina italiana in un ambiente spettacolare con una cucina a vista! Una formazione professionale presso la prestigiosa scuola “Jeunes Restaurateurs“ di Coblenza, cui seguono anni di tirocinio presso l‘Hotel & Restaurant Kronenschlösschen di Hattenheim, presso lo chef stellato Carmelo Greco a Francoforte, a Maiorca presso „Es Passeig“, ove riceve l’ultimo perfezionamento culinario.
Cali porta nuove idee, nuovi spunti, magari anche qualche peccato di gioventù, però comunque sempre tanta voglia di provare a cambiare le cose, sicuramente in meglio.
Il menù di quattro portate da noi scelto un vero e proprio viaggio sensoriale, nel quale lo chef e il suo team ci hanno preso per mano portandoci non solo metaforicamente all’origine del piatto, alla fonte primaria del pasto: Roastbeaf, Carciofi, Faraona, Cioccolato bianco.
Una danza d’ingredienti di ottima qualità, un crescendo di note e sapori, delicati equilibri con una percettibile anima fusion. Siamo stati coccolati con colori, impiattamenti e ricette che sembrano melodie.
Ottimi i vini, attentissimo il personale di sala, stupefacente location con la cucina open-space: gli ospiti potevano osservare ogni passaggio delle eleganti e gustosissime preparazioni.
Bravo Carmelo Riccardo Cali: sei sulla strada giusta, noi ritorneremo!

ALLA SCOPERTA DEI LUOGHI DEL CIBO

 ANDANDO PER MERCATI: IL MERCATO DI HÖCHST (Parte III)

Lo scorso sabato la nostra Delegazione è andata a curiosare al mercato di Höchst che, per dimensione, è il secondo mercato di Francoforte, dopo quello della centralissima Konstablerwache.

La visita, organizzata dalla nostra Accademica Marina Arnaldi-Klink, è iniziata con un buon caffè caldo nella Markthalle, al Café Reitz, accompagnato da biscottini e dolcetti preparati artigianalmente. Altri clienti e visitatori hanno preferito una ricca colazione a base di salumi e formaggi già di primo mattino. Il mercato di Höchst è sia all’aperto, in una bellissima piazza, sia al chiuso in un moderno padiglione. Si tratta di un vero e proprio mercato storico: la sua fondazione risale al 1356, anno in cui l’imperatore Carlo IV concesse a Höchst il diritto di tenere un mercato, esattamente un anno dopo averle concesso lo status di città. Il diritto di tenere un mercato a quei tempi era connesso a diversi privilegi economici, come ad esempio lo Stapelrecht (ius emporii), con il quale i mercanti che transitavano in una città erano obbligati ad esprorre per qualche giorno e a vendere le proprie merci ai locali. Höchst apparteneva all’epoca al territorio di Kurmainz, il cui sovrano era il vescovo di Magonza, uno dei sette grandi elettori dell’imperatore del Sacro Romano Impero. In origine il mercato si teneva il martedì, a partire dal XVIII secolo anche il venerdì, successivamente anche il sabato: e ancora oggi si tiene in questi tre giorni. Il mercato, che a partire dal XVI secolo aveva la sua sede davanti al convento degli Antoniani (Antoniterkloster) venne trasferito nell’attuale piazza nel 1923.

La Markthalle, venne inaugurata solo nel 1955. I prodotti venduti sono in gran parte regionali. Provengono da Griesheim, Rüsselsheim, Kriftel, ma anche dalle colline dello Spessart o della Rhön e vengono offerti direttamente dagli stessi produttori. I banchi sulla piazza vendono verdura, frutta, piantine ed erbe aromatiche, fiori, pane e dolci. Nella Markthalle troviamo carne, salumi, uova, pollame, selvaggina, formaggi e prosciutti francesi e italiani, oli e aceti, miele, legumi, antipastini sott’olio ma anche biscotti, spezie e cioccolato.

LA CUCINA DI FRANCOFORTE (Die Frankfurter Küche), PILASTRO DEL DESIGN DOMESTICO MODERNISTA

Da sempre la Cucina di Francoforte con la sua razionalizzazione estrema delle dimensioni che raccoglie in uno spazio minimo e calcolatissimo tutti i gesti necessari a chi la usa, è un oggetto simbolo del movimento moderno.  La destinataria di questo progetto “è una donna giovane e moderna, non vuole dedicare troppo tempo alle faccende domestiche; cucinare e guardare i bambini non sono gli unici interessi nella sua vita”. A firmare questa progettualità è una donna, la prima architetta austriaca, Margarete Schütte-Lihotzky.  Oggi le strutture modulari e colorate della Frankfurter Küche sono ancora quanto mai reali e presenti, sui cataloghi e nei siti web, in molti musei internazionali. Qui a Francoforte esistono ancora i quartieri edificati fra gli anni ‘20 e ‘30 per soddisfare le necessità di una popolazione urbana in costante crescita: abitazioni funzionali in cui primeggiava la “Frankfurter Küche”. A Ernst May, architetto, urbanista, nel 1926 assessore all’edilizia di Francoforte, si deve questo nuovo paesaggio urbano; fu lui che assunse nel suo team Margarete Schütte-Lihotzky col compito di studiare e progettare un nuovo spazio lavorativo per la donna moderna. Nasce così la cucina componibile e modulare che sopravvive sino ai giorni nostri, pensata per una donna il cui ruolo nella società sta cambiando, è moglie, madre e adesso anche lavoratrice .

La visita guidata in lingua tedesca dura 60 minuti.

Quando: Domenica,3 Marzo 2024, 0re 11°°
Luogo: Am Ernst-May-Haus, Im Burgfeld 136, 60439 FFM
Come arrivare: https://ernst-may-gesellschaft.de/maygesellschaft/anfahrt

GENNAIO: CONVIVIALE D’INIZIO ANNO UN VIAGGIO GASTRONOMICO TRA ALCUNI DEI PIATTI PIÙ FAMOSI DELLA TRADIZIONE REGIONALE ITALIANA

Anno nuovo, vita nuova! Stanchi di andare alla ricerca di un ristorante italiano? Per la conviviale d’inizio anno non siamo stati ospitati da un ristorante bensì ci siamo fatti preparare la cena augurale da una “personal chef”. Ecco la novità! Il personal chef, una figura del nuovo panorama gastronomico, in realtà è sempre esistita. Semplicemente, come tutte le cose, si è evoluta: dal tempo dei cuochi personali delle case aristocratiche o alto borghesi, arruolati in pianta stabile, ai professionisti on demand che arrivano a preparare una singola cena a casa del cliente. Personaggi che cucinano, intrattengono, creano menù personalizzati, ma soprattutto un evento unico realizzato su misura. Le nostre “personal chef” di What’s for Dinner Frankfurt (https://whatsfordinnerffm.com), Cristina Sommella e Alessandra D’Orsi, ci hanno proposto un viaggio gastronomico che dalla Puglia (orecchiette con broccoli al profumo di alici) ci ha condotto in Toscana e Umbria (pollo alla cacciatora) per concludersi poi in Campania (torta caprese): tanti sapori genuini ed autentici!

CINEMA&CUCINA

In collaborazione con il cinema CasaBlanca  Art Haus di Bad Soden, l’Accademia Italiana della Cucina di Francoforte presenta nuovamente  all’interno della rassegna mensile CINEMA ITALIANO una serata di CINEMA&CUCINA con la commedia Mine Vaganti (2010) di Ferzan Özpetek.

L’Accademia Italiana della Cucina (Delegation Frankfurt) präsentiert in Zusammenarbeit mit dem Kino CasaBlanca Art House (Bad Soden) einen Abend von CINEMA&CUCINA mit der Komödie Männer al dente von Ferzan Özpetek (2010).

Iniziativa in lingua italiana e tedesca / Die Veranstaltung findet auf Italienisch und Deutsch statt

DOVE/WO: Cinema CasaBlanca, Zum Quellenpark 2, Bad Soden a.T. Mit S3 erreichbar. Parkhaus: Am Bahnhof 3.
QUANDO/WANN: Venerdì 12 maggio – ore 19. Ingresso dalle 18:30/ Freitag 12. Mai – 19:00 Uhr. Einlass ab 18:30 Uhr.
INGRESSO/EINTRITT: 18 Euro (Film + Finger food: Pasta & Pasticcini).

Posti limitati. Prenotazione obbligatoria. Acquisto biglietti al seguente Link: Begrenzte Plätze. Anmeldung erforderlich. Ticketverkauf unter dem folgenden Link:
https://www.casablanca-badsoden.de/show/646767395

LA CUCINA ITALIANA – CANDIDATA UNESCO

La cucina italiana candidata ufficialmente quale patrimonio dell’umanità UNESCO

La CUCINA ITALIANA è ufficialmente candidata a patrimonio UNESCO grazie anche al supporto e patrocinio dell’Accademia Italiana della Cucina. Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, rappresentato dal Ministro Francesco Lollobrigida e, il Ministero della cultura, rappresentato dal Ministro Gennaro Sangiuliano, hanno ufficialmente lanciato la candidatura UNESCO della cucina italiana quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Il dossier verrà trasmesso dal Ministero degli Esteri all’Unesco e inizierà l’iter di valutazione che dovrebbe concludersi entro dicembre 2025.
promuovere la candidatura è stata una grande iniziativa corale, sostenuta da un Comitato scientifico presieduto da Massimo Montanari, Accademico Onorario, e composto tra gli altri dal Presidente Paolo Petroni e dalla Presidente di Casa Artusi, Laila Tentoni.  Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana Unesco ha quindi approvato quanto proposto da tre importanti realtà: l’Accademia Italiana della Cucina, la Fondazione Casa Artusi e la rivista La Cucina Italiana, diretta da Maddalena Fossati.
Si tratta di una tradizione dalle mille facce in cui si riflette «la biodiversità culturale del Paese», con il comune denominatore «di concepire il momento della preparazione e del consumo del pasto a tavola come occasione di condivisione e di confronto».
Come sottolineato dal Ministro Sangiuliano, “È una decisione che valorizza quello che noi consideriamo un grande patrimonio nazionale, che riguarda moltissimi italiani. Non soltanto gli italiani che vivono in Italia, che sono 60 milioni, ma anche 70 milioni che vivono al di fuori del nostro Paese, e anche tutti gli stranieri che amano lo stile italiano e a quello si ispirano».

Presentazione saggio – Buchvorstellung

UN MONDO DI LIBRI 2023 – ITALIEN: EINE BÜCHERWELT 2023

Storia della pasta in dieci piatti. Dai tortellini alla carbonara (ilSaggiatore, 2021)
Die Geschichte der Pasta in zehn Gerichten (HarperCollins, 2021)

A colloquio con lo scrittore / Im Gespräch mit dem Schriftsteller

LUCA CESARI

La odiamo, la amiamo … ma la pasta resta sempre la pasta! Un lungo viaggio nella memoria gastronomica italiana che narra una parte fondamentale di noi attraverso piatti che hanno fatto la nostra storia e sono amati in tutto il mondo: dal ragù alla bolognese, al pesto genovese, dall’amatriciana, ai tortellini alla bolognese. Il saggio ha vinto il Premio Bancarella Cucina 2021 e il prestigioso Premio dell’Académie Internationale de la Gastronomie 2022.

Wir lieben sie – und wir hassen sie! Aber Pasta bleibt einfach Pasta! Eine lange Reise durch das kulinarische Vermächtnis Italiens anhand von Gerichten, die die gastronomische Geschichte unseres Landes mitgeschrieben, ja, geprägt haben, und in der ganzen Welt beliebt sind: Vom Ragù alla bolognese über das Pesto genovese und die Amatriciana bis hin zu den Tortellini alla bolognese. Das Buch wurde 2021 mit dem Bancarella Cucina Award und 2022 mit dem Acadèmie Internationale de la Gastronomie Award ausgezeichnet.

Incontro bilingue con traduzione consecutiva (DE/IT) / Zweisprachige Veranstaltung mit konsekutiver Übersetzung (DE/IT)
Quando / Wann: Venerdì, 24 marzo 2023, ore 19:00/ Freitag, 24 März 2023, 19:00
Dove / Wo: Libreria /Buchhandlung Weltenleser (Oeder Weg 40, 60318 Frankfurt/M.)
Iscrizione e informazioni/ Anmeldung und Informationen: accademiafrancoforte@gmail.com
Evento organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia e patrocinato dal Consolato Generale di Francoforte.
Die Veranstaltung wird in Zusammenarbeit mit dem Italienischen Kulturinstitut Köln organisiert und steht unter der Schirmherrschaft des Italienischen Generalkonsulat zu Frankfurt.

DEGUSTAZIONE DI VINI … un po’ altra!

Benvenuti nel mondo della … MALVASIA.
Il vino prezioso d’Oriente che Venezia rese nobile nel Mediterraneo
(Kellerman Editore, 2022)

Nel Kitchen Open Space del @bornheimer.ratskeller, si è tenuta venerdì 24 febbraio un‘ interessante e coinvolgente degustazione di vini organizzata dalla delegazione accademica di Francoforte sul Meno. Laura Melara-Dürbeck, ispirata dal bellissimo e nuovo libro edito da @kellermanneditore (kellermanneditore.it) „Malvasia. Il vino prezioso d’Oriente che Venezia rese nobile nel Mediteranneo“ ci ha raccontato insieme ai sommelier Elena Bosani e Alessandro Farchione la storia della Malvasia. Elena e Alessandro hanno scelto e presentato tre vini molto apprezzati dai commensali: il vino friuliano doc del 2021 „Malvasia“ della Cantina Tunella @latunella, la malvasia abruzzese Doc del 2019 della Cantina Masciarelli @masciarelli_winery „Iskra Marina Cvetic“ e la malvasia „Capofaro“ Bianco Salina IGT Dolce del 2019 di Tasca d’Almerita/Tenuta Capofaro @tascadalmerita.

I due sommelier ci hanno illustrato le proprietà organolettiche dei vini e i loro territori di provenienza accompagnandoci nella varie fasi della degustazione. Un viaggio da Nord a Sud seduti a tavola. Le gustosissime pietanze di accompagnamento si sposavano perfettamente con i vini proposti: farrotto ai crostacei con pomodorini, salmerino di Wetterfeld con cavolo di rapa e raviolo ripieno al pesce, mele e mandorle, Soufflé di ricotta allo zafferano e cannella con variazione di arance sanguinello di Sicilia. Applausi finali meritati per lo chef Mario Furlanello e ai sommelier.